martedì 18 ottobre 2011

Lodovichi Ricevimenti al Festival della Cucina Italiana



Il team dei fratelli savinesi Massimo e Roberto ha curato il servizio e l'allestimento dei principali eventi della manifestazione che quest'anno si è tenuta nelle Marche a Piobbico (PU). Collaborazione con lo Chef Vissani al pranzo di gala ,
dove era presente il gotha della ristorazione italiana.



Un altro grande riconoscimento per l'azienda Lodovichi Ricevimenti che ha appena firmato il servizio e l'allestimento di una delle manifestazioni più rinomate e conosciute del panorama enogastronomico italiano. Si tratta del “Festival della Cucina Italiana”, un matrimonio di sapori, piaceri e cultura del palato, giunto alla undicesima edizione e che quest’anno si è svolto nelle Marche, presso l'antico e suggestivo borgo di Piobbico (PU). All'interno dello splendido castello Brancaleoni si sono dati appuntamento il 15-16 e 17 ottobre scorsi, produttori, gastronomi, chef, giornalisti, per una tre giorni sulle eccellenze agroalimentari del tipico italiano.
Fil rouge della rassegna sono stati i Sapori Mediterranei, da sempre punto di riferimento della corretta alimentazione, tornati sotto i riflettori grazie al recente (e prestigioso) riconoscimento internazionale dell’Unesco, che ha elevato la Dieta Mediterranea a patrimonio dell’umanità.
Il team dei fratelli Massimo e Roberto Lodovichi ha messo in campo la propria professionalità curando alcuni dei momenti più salienti della manifestazione come la cena della Galvanina Group presso il Palazzo Ubaldini di Apecchio (realizzata in collaborazione con la scuola Alberghiera di Piobbico e cucinata dagli Chef Stellati Michelin Marco Cavallucci e Albert VardeYen) o il pranzo di chiusura della manifestazione che ha visto la partecipazione straordinaria del noto chef Gianfranco Vissani dove era presente il gotha della ristorazione italiana.
Particolarità della rassegna, è stata anche quella di dedicare ogni stanza del Castello a un tema o a un prodotto specifico, che il pubblico ha potuto conoscere, assaggiare in presa diretta e, in alcuni casi, anche acquistare. Una delle aree più apprezzata e presa d'assalto è stata sicuramente quella dedicata alla “Salumoterapia” curata dal macellaio aretino Simone Fracassi , un percorso a prima vista bizzarro in grado di fornire una conoscenza sensoriale attraverso il meglio dell’arte salumiera non solo italiana, fra culatelli, strolghini, prosciutti di Parma stagionati fino a oltre 50 mesi, San Daniele, Nero Calabrese, Casentino e Capolavori a tavola con il Bitto Storico Presidio Slow food, il Parmigiano Vacche Rosse e la Chianina IGP con un salotto dedicato al tipico sigaro toscano in abbinamento a distillati a cura di Stefano Fanticelli del Club Amici della Dolce Vita.
E ancora: “A tutta Birra”, spazio spazio cult dedicato alla degustazione della birra artigianale più prestigiosa, i prodotti tipici delle diverse regioni d’Italia a macchia di leopardo: un salone per il tonno di qualità Callipo, alle carni, ai salumi, ai vini offerti dall’Accademia dei Cuochi Calabresi, ai formaggi e agli oli delle Marche, un altro ai pregiati tartufi marchigiani, un altro ancora a conserve, sottoli, aceto balsamico tradizionale, un altro allo straordinario cioccolato artigianale Vestri di Arezzo un altro all’acqua e alle bibite Bio, insieme ai vini (da quelli delle piccole cantine di qualità a quelli dei nomi più blasonati) e al Caffè. E ancora: Ostriche&Champagne, nella migliore tradizione del lusso e della ricercatezza, bottarga e ricci di mare dalla Sardegna e caviale.
Come nella migliore tradizione del Festival della Cucina Italiana è tornato anche il rinomato premio “Galvanina” che viene tributato a 4 persone personaggi che si sono distinti nel panorama dell’enogastronomia, attraverso la loro azione di promozione, approfondimento e testimonianza. A promuovere questi riconoscimenti è Galvanina, la celebre azienda riminese delle acque minerali. I premiati di quest'anno sono stati lo scrittore T.Guerra, il più grande sceneggiatore del mondo anche secondo il Writer Guild Awards 2011 di Hollywood, ma anche artista a tutto tondo, creatore di opere pittoriche e di manufatti (madie, arredi, statuette) strettamente riconducibili al vasto mondo, ora sempre più qualificato, della grande cucina; il giornalista televisivo Bruno Gambacorta che tra i primi ha promosso la comunicazione enogastronomia sulla TV di Stato; lo chef di caratura mondiale Gino Angelini, tra i più famosi e celebrati d’America per la sua cucina italiana di vera tradizione e di grande eleganza e l’imprenditore Joseph Vitale che in Canada ha fondato Italpasta, la più nota e qualificata azienda di pasta di stampo italiano soprattutto integrale degli Stati Uniti.

Nicoletta Curradi

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