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mercoledì 12 ottobre 2011

Quando cibo e vino rappresentano l'Italia migliore

Bruno Gambacorta è giornalista televisivo e autore di una delle rubriche più seguite del Tg2, quella Eat Parade che tutti i venerdì, da tredici anni, ci coinvolge con storie e tradizioni dell’enogastronomia italiana.
Nel corso della sua lunga carriera  ha raccolto migliaia di interviste, incontrato personaggi tra i più curiosi, interessanti, originali, svelato piccoli-grandi mondi, vissuto passioni. Un patrimonio di umanità e di cultura che ha condiviso ogni settimana con milioni di telespettatori.
Ma a volte i tempi televisivi limitano le possibilità di approfondimento. Ecco che per testimoniare in modo più ampio e appropriato le sue esperienze Bruno Gambacorta ha deciso di fissarle su carta e ha scritto un libro. Ripercorrendo l’intera penisola ha selezionato, faticosamente, 35 fra le tante storie scovate in questi tredici anni di ricerche per le sue trasmissioni. Ognuna delle regioni italiane è rappresentata almeno con un racconto, con una ricetta, con una scoperta.
Quindi un libro sull’Italia di oggi in cui il cibo e il vino sono il “taglio giornalistico” per dare uno spaccato della nostra società, quella a volte meno conosciuta, meno glamour e meno strillata, ma di certo non meno importante: sapremo così cosa lega i detenuti di Bollate con i coltivatori di limoni di Sorrento; la storia del Principe collezionista d’arte e gli ex-tossicodipendenti di San Patrignano e Mondo X; quella del docente esperto di formaggi siciliani, del direttore di reti televisive diventato olivicoltore.
Vedremo come cibo e vino, sempre loro, sono ciò che ragazzi appassionati e coraggiosi, con l’aiuto di Don Ciotti e di Libera stanno ricavando dalle terre del sud sequestrate alla mafia. A rischio della loro vita, per una vita migliore.
Così come fagioli e peperoni, pecorini e Aglianico sono diventati un fattore di identità, un baluardo contro l’invadenza dell’oro nero in Basilicata -che negli ultimi decenni invece della delinquenza ha avuto in sorte il petrolio.
In questo libro Bruno Gambacorta ha selezionato una raccolta di ricette -sono più di settanta- tutte d’autore, alcune semplicissime e folgoranti, altre più complesse e sontuose, per poter apprezzare al meglio i frutti della terra e l’ingegno dell’uomo che li sa trasformare.
In alcune sezioni come quella del “Saper fare” descrive un artigianato raffinatissimo come la “mozzarella perfetta” e il culatello verdiano, i salumi di pecora sardi e i risi storici del nord Italia. In altre, come la sezione “Far sapere” individua le esperienze più originali e geniali di comunicazione in campo enogastronomico: da “Cantine aperte” ai “Musei del cibo”, dal “Couscous clan” ad “Adotta una pecora”. E poi, una testimonianza sulle grandi storie corali come il salvataggio degli ulivi millenari della Puglia o la resistenza civile dei ristoratori aquilani alla morte del loro centro storico.
E per finire il libro, per dare una indicazione concreta a chi volesse saperne di più, l’autore ha composto un’appendice per conoscere i protagonisti, i luoghi e i prodotti della nostra Italia migliore, quella legata alla terra e alle tradizioni, a vite fatte di passione e di tanta fatica. E chissà che, in un periodo come quello che stiamo vivendo, tornare un po’ con i piedi per terra non possa essere un primo passo per tornare ad un futuro più sereno.

Bruno Gambacorta “Eat Parade - Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune
edito da RaiEri e Vallardi , prezzo  Euro 15,90  
In tutte le librerie 

Nadia Fondelli

lunedì 29 novembre 2010

Get a Taste, libri da "gustare" da Romano Editore




Sono stati presentati all'Harry's Bar di Firenze il 29 novembre i “coming soon” editoriali per i “foodies”, gli appassionati di enogastronomia
Leonardo Romanelli dirige “Get a Taste”, collana editoriale dedicata ai viaggi nel mondo del gusto
Romano Editore lancia i progetti 2010-2011 all’insegna del buon bere e mangiare

–Il gusto diventa il protagonista assoluto della nuova collana della Romano Editore: “Get a Taste” è il titolo che lascia ampio spazio agli scrittori, per affrontare il rutilante mondo del cibo e del vino secondo le più diverse sfaccettature.

Diretta dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, la collana ospita personaggi che hanno un ruolo attivo nel settore, pur cercando di affrontare l’argomento oggetto del proprio lavoro in maniera insolita e divulgativa, per renderlo alla portata di tutti.

Il 2010 si conclude con il primo titolo d’esordio della collana. Si parte infatti con “Divinando” insolito libro che abbina i vini ai segni zodiacali scritto a quattro mani dal sommelier informatico Andrea Gori e la regista e scrittrice Giulia Graglia: un libro di racconti, collegati tra loro, che hanno quale comune denominatore i segni zodiacali e i vini ad essi abbinati; un’idea per comunicare il vino attraverso un argomento popolare e seguito da tanti.
L’esordio è quindi affidato ad una coppia di autori d’eccezione, Giulia Graglia, scrittrice di enogastronomia, regista e produttrice di documentari televisivi legati al settore e Andrea Gori, titolare insieme alla famiglia della trattoria “Da Burde” di Firenze e molto attivo nel campo del web, grazie al suo blog “Vino da Burde”.

Per il 2011 sono previste molte uscite: per primo “Il libro delle frattaglie” del curatore della collana, Leonardo Romanelli, che ha raggruppato in un ricettario agile ma ricco di spunti, le ricette più famose, ma anche quelle meno conosciute, che hanno come protagonista il quinto quarto, la parte dell’animale più povera ma non certo meno saporita.
Protagonisti assoluti, la trippa ed il lampredotto, ma si scoprirà anche la maniera di cucinare il polmone, il cuore, le animelle, oltre a trovare nuove preparazioni per dei classici come la lingua ed il fegato.

Maurizio di Mario, valente pasticcere e protagonista della trasmissione televisiva in onda su La7, “Chef per un giorno” presenterà un libro sui dolci, di facile esecuzione e di sicuro effetto, adatti ad ogni momento della giornata, avendo come corredo, le foto esplicative del testo.

Arturo Dori, chef a domicilio fiorentino, ha invece preparato il libro sul “Finger Food”, il cibo da mangiare con le mani, con supporto di foto che renderanno divertente la presentazione di cibi da mangiare in un solo boccone, dove la fantasia regnerà sovrana. Uno strumento importante per la realizzazione dei vostri piccoli assaggi partendo dalla preparazione delle basi da utilizzare come supporti, fino ad arrivare alle salse da proporre in accompagnamento.



Sergio Maria Teutonico, anch’egli protagonista di “Chef per un giorno”, sarà invece coinvolto nella collana con “Grilling experience”, un testo sul cibo da cuocere sulla griglia, una sorta di cucina essenziale, dove sarà facile, una volta seguiti i consigli, fare bella figura senza impazzire a lungo tra i fornelli. Una raccolta, inedita e molto attesa dagli operatori del settore, di tecniche di cottura e ricette provenienti da ogni dove, rivisitate, “italianizzate” e presentate, motivandone le espressioni, in forma profondamente scientifica seppur esposte in modo comprensibile ai più.

Alessandro Salamone e Monica Micheli Panozzo cureranno un libro di grande fascino come “Eroskitchen”, dove la sensualità delle ricette sarà collegata a delle foto altrettanto fascinose, con una serie di consigli sui vari piatti da mangiare senza posate, magari direttamente sul corpo del partner!

Infine una donna a chiudere l’anno, Sabrina Somigli, ristoratrice della provincia di Firenze, che curerà un testo dedicato ai “Consigli di cucina”, tante idee per dare una nuova vita ai prodotti avanzati da cene e pranzi di festa!


Nicoletta Curradi

martedì 12 ottobre 2010

Guida GolaGustando 2010-2011 indirizzi eccellenti e tipicità emergenti


Giovedì 14 ottobre 2010 a Roma nella moderna ed accogliente sede della redazione di Periodico Italiano, in Via della Luce 3/A (zona Trastevere) alle ore 18 sarà presentata, nel corso di una conferenza stampa, la nuova edizione 2010/2011 della Guida GolaGustando curata dal giornalista fiorentino Marco Marucelli ed edita dalla casa editrice aretina SANGEL Edizioni di Cortona (AR).

L’occasione sarà quella di incontrare autore ed editore durante una serata che conterrà anche la presentazione in anteprima della nuova rivista settimanale a diffusione nazionale Periodico Italiano, edita dallo stesso editore e nella quale l’autore cura la rubrica di turismo ed enogastronomia.

Un buffet di alcuni prodotti tipici selezionati tra quelli presentati nella Guida GolaGustando, farà da cornice a questo appuntamento col buon gusto che non a caso per questa edizione ha scelto la Capitale per iniziare il tour delle sue presentazioni in varie località italiane, con lo scopo di entrare sempre più in contatto con la stampa locale e specializzata, con le aziende selezionate e segnalate e con il pubblico di lettori ed amici che seguono questo prodotto editoriale da cinque anni.

Il quinto appuntamento con la guida GolaGustando, è caratterizzato da una serie di novità significative.
La foliazione della guida è cresciuta, passando dalle 432 pagine dell’edizione precedente alle 464 di quella attuale, aumentato di conseguenza in maniera esponenziale il numero di segnalazioni di locali della ristorazione eccellente o emergente visitati e testati, durante il primo semestre 2010, dall’autore e dai suoi collaboratori.

Alle nuove entrate si aggiungono quelli già presenti nella edizione precedente i cui nominativi sono stati aggiornati.
Lo spirito della Guida è rimasto immutato, la segnalazione di ristoranti, osterie, trattorie e wine bar che rispecchiano la filosofia di MeteGustose News, la rivista periodica on-line a cui è collegata e che sta raccogliendo lusinghieri consensi.

Come nell’edizione 2009/2010, i ristoranti recensiti sono affiancati da pagine che indicano una selezione di strutture ricettive, agrituristiche e laboratori del gusto in cui acquistare i buoni prodotti del territorio e dell’artigianato tipico. Ogni regione ha una ampia presentazione corredata da immagini a colori relative a località, monumenti e prodotti tipici che potranno essere apprezzati utilizzando le indicazioni fornite dalla guida.

Nell’edizione 2010-2011 sono presenti nuove sezioni che proporranno: due ricette tipiche regionali; le rubriche “Scelto per Voi in Cantina o in Frantoio” e “la Bottega Gustosa” che raccolgono alcune proposte di vini, oli ed eccellenze gastronomiche selezionate.

Un ulteriore crescita è rappresentata dalla diffusione del prodotto editoriale che sarà posto in vendita in numerose librerie dislocate sul territorio italiano e sarà anche acquistabile on-line sul sito www.sangeledizioni.com.

Per la prima volta, inoltre, sarà possibile una consultazione su internet della Guida attraverso vari livelli di accesso sul sito www.golagustando.info .

I NUMERI DELLA GUIDA 2010-2011
40 RICETTE TRADIZIONALI REGIONALI
55 PRODOTTI TIPICI SELEZIONATI
39 ECCELLENZE DELL’OLIO
218 ECCELLENZE DEL VINO
1.653 RISTORANTI
38 INDIRIZZI UTILI e CONSIGLIATI
569 ALBEGHI/AGRITURISMI/RELAIS e LOCANDE
515 PUNTI VENDITA DI ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE DEL TERRITORIO

Guida GolaGustando 2010-2011
Autore: Marco Marucelli
Editore: SANGEL Edizioni
Numero di Pagine: 464
Prezzo: € 20,00
Ordinabile on line: www.sangeledizioni.com

sabato 21 agosto 2010

Riccardo Lagorio presenta a Firenze la sua "Guida alle meraviglie golose d'Italia"




Riccardo Lagorio presenterà a Firenze presso la libreria Edison di Piazza Repubblica mercoledì 25 agosto alle ore 19.00 l’ultimo suo libro "Guida alle meraviglie golose d' Italia", edito da Vallardi.

Dalla quarta di copertina leggiamo:
Dai frìsoli all'aiga de sitrùn, dal rasco alla cincionella: in questo libro i buongustai potranno scoprire tanti prodotti della tradizione per poi gustarli direttamente nelle terre di produzione. La guida 2010-2011 seleziona le località dove antiche consuetudini sono ancora salvaguardate e la cucina è cultura e amore per il territorio. Tutte le specialità sono presentate con un racconto che ne narra l'origine ed il significato: in un colpo d'occhio, attraverso schede sintetiche ma ricche di informazioni diverse, il lettore è catapultato in un'Italia dove, dopo avere scoperto la meraviglia e conosciuto i produttori, può ristorarsi, riposarsi e perlustrare i luoghi circostanti per comprenderne la natura e conoscerne i tesori nascosti.
Allora daremo risposte alle seguenti domande: dove posso trovare l'olio di lentisco, i ceci di Merella, la torta di patate o i pirichittus allo zafferano? Cosa hanno in comune le smergie di San Pier Niceto e Antonello Gagini? Cosa lega il miele di barena di Mira a Giambattista Tiepolo; ed il melone zatta di Poggio a Caiano con Vittorio Emanuele II?
Insomma una guida diversa dalle solite, alla scoperta di prodotti rari o quasi scomparsi, che offre al lettore coordinate precise non solo per sapere dove andare per reperirli, ma anche cosa offre il territorio circostante.
Infatti una cultura, un segno, un prodotto cessano di esistere quando non riescono più a comunicare. Il patrimonio agroalimentare italiano conta più di 600 tipologie di formaggio, 150 varietà di pane, 280 salumi differenti. Si tratta di prodotti e specialità gastronomiche di carattere fortemente identitario, diversi uno dall’altro per materia prima, tecniche di trasformazione, qualità organolettica ma soprattutto per territorio, storia e tradizione. Di questo patrimonio inestimabile che il mondo ci invidia –e sempre più spesso scimmiotta vergognosamente- solo un 20% compare una volta l’anno sulla tavola del consumatore medio italiano, il restante 80% non soddisfa le caratteristica di mediocrità globale della Grande Distribuzione Organizzata: lunga durata sugli scaffali, facile stoccaggio, assenza di muffe e croste, ridotto impatto olfattivo e gustativo. Questi prodotti poco appetibili alle multinazionali alimentari vengono definiti, con nuova e ingegnosa definizione, eccellenze (titolo mediato dalle gerarchie politiche ed ecclesiastiche) o peggio ancora, prodotti di nicchia, enfatizzandone la vocazione sepolcrale: nelle nicchie si mettono i poveri resti dei morti, le immaginette e talvolta i lumini votivi!
Questi straordinari prodotti sono prodotti di cultura materiale a cui è necessario restituire rapidamente voce per reclamare la propria dignità sociale, il legame con il territorio, con la storia e con gli Uomini che quella storia rappresentano. Questa urgenza muove da precise responsabilità della parte più immorale dell’industria agroalimentare, quella che tiene in poco o nessun conto l’etica, la tradizione e che ha infima considerazione delle gratificazioni sensoriali del consumatore. La sua connivenza con il malaffare dei mezzi di (dis)informazione e con una ristorazione in gran parte incapace e incompetente ha fatto sì che negli ultimi 30 anni le nostre abitudini alimentari si siano lentamente e progressivamente semplificate fino a deteriorarsi.
Ecco perché assimilare un prodotto come il baldiccio di Dicomano alla Pieve di Santa Maria o alle vicende di Giotto e Beato Angelico non è profanare quegli straordinari monumenti e nomi, ma fare sì che insieme possano qualificare il nostro Paese, insieme possano creare un’autentica valorizzazione del territorio.

Nicoletta Curradi

lunedì 30 novembre 2009

Cucina vegetariana... golosa


Per molti è ritenuta una moda per altri un autentico stile di vita. Non saremo noi a dibattere sul vegetarismo, ma vogliamo solo soffermarci su un libro che dimostra che, mangiar vegetariano non vuol dire non essere cultori del buon cibo...

Ecco allaora questo libro da non perdere...

Cucina Vegetariana Golosa è un libro unico, con 211 ricette, firmate da uno dei più grandi chef d’Italia, dedicate a chi (vegetariano o no) ama i sapori della buona cucina.

Le ricette di Antonio Scaccio riescono a mettere d’accordo gli amanti della buona tavola con i patiti dell’alimentazione salutare.

Il sempre più popoloso stuolo dei fan di questo astro nascente della cucina comprende personalità di spicco come gli stilisti Dolce e Gabbana, che hanno curato la prefazione del manuale.
 
Cucina vegetariana golosa di Antonio Scaccio
Pagine: 320
Formato: 17 × 24 cm
ISBN: 978-88-481-2352-5
Rilegatura: Brossura
Prezzo: Euro 29,90

martedì 24 novembre 2009

Non solo ricette nel libro Buglione di Miriam Casalini



E' un pot-pourri di ricordi, proverbi, racconti, versi, consigli e aneddoti che l'autrice, sul filo dei ricordi, trasforma in una piacevolissima lettura.

C’è tanto odore di buona cucina in queste pagine scritte da Miriam Casalini, vicende e situazioni di quando il focolare era il centro della casa, anzi, era la casa: non linda e asettica come un’infermeria, ma un ambiente caldo, vivo, dove tutti trascorrevano la maggior parte del tempo, senza il cicaleccio della televisione.

Quando la cucina dispensava non solo calore ma anche sapienza, esperienza, amore.

Non un inno nostalgico al passato, tuttavia, ma un libro gioioso e scoppiettante, divertente dalla prima all’ultima pagina.
Lasciamoci dunque incantare da Miriam Serni Casalini, che ha tante cose da raccontare, come ogni nonna che si rispetti, che allegra e imprevedibile improvvisa filastrocche, che dedica un’ode alla memoria del maiale, sacrificato al piacere del palato.


Un libro da leggere tutto d’un fiato, grazie al quale alla fine, oltre ad aver passato qualche ora lieta, saprete anche perché lo stracotto non è adatto alle donne in carriera... e per non lasciare a bocca asciutta dopo tanto parlare di cucina troverete, anch’esse scandite secondo i mesi dell’anno, le ricette di Paolo Piazzesi.

Ma che cos'è il "buglione"?
La maggior parte di noi, per avere un'idea, dovrà ricorrere al dizionario. Che recita: "accozzaglia, insieme disordinato di cose, persone, cibi".

In ambito culinario, ci si riferisce a un cibo povero, fatto con gli avanzi di carne, qualche verdura, spezie secondo stagione. Un vero pout pourri, come del resto è questo libro...

Come in un calendario, si segue l'ordine dei mesi: si parte dal gennaio dell'Epifania (anzi, la "Befana") e si arriva al dicembre di Natale e San Silvestro, in un percorso vario e mai noioso dove c'è posto perfino per le filastrocche tradizionali e per i consigli della nonna: dopo tanto parlare di crostini, ribollita, trippa e schiacciata con l'uva, i rimedi per il mal di pancia possono sempre far comodo.

E ancora, ci sono gli oggetti d'altri tempi che addobbavano le case coloniche, c'è la vita quotidiana in campagna, ci sono le osterie e ovviamente dolci, vini e liquori.


L'autrice, Miriam Serni Casalini, è nata a Firenze e vive nel Chianti. Allo stesso tempo cuoca sopraffina e cultrice di memorie della campagna toscana, ha scritto questo libro non solo per parlare di pietanze prelibate, ma per riportare a galla le usanze, e con esse i valori e le tradizioni, di un mondo che rischia di essere dimenticato. Le ricette sono di Palo Piazzesi, autorità in materia di cucina toscana con diversi libri all'attivo sull'argomento.

(ed. Sarnus, pp. 176, euro 15)