martedì 7 settembre 2010

Torna a novembre la Biennale Enogastronomica Fiorentina


Dopo il grande successo di pubblico registrato nel 2008 torna quest'anno nel capoluogo toscano la Biennale Enogastronomica Fiorentina, che dal 6 al 22 novembre 2010 vedrà alternarsi in locali, ristoranti, piazze, teatri, cinema, vie e palazzi storici di Firenze un calendario ancor più ricco di incontri, spettacoli, itinerari del gusto, mercati, degustazioni, aperitivi, cene, convegni e con un occhio attento anche alla solidarietà.

Ideata ed organizzata da Studio Umami e Confesercenti Firenze, la Biennale Enogastronomica anche quest'anno si avvarrà della direzione artistica di Leonardo Romanelli, giornalista enogastronomico, volto noto della tv e tra i più grandi esperti di settore.

Il ruolo principale della Biennale sarà interpretato dagli oltre 90 ristoratori fiorentini che, per l'intera durata dell'evento, con l'iniziativa "Un piatto tipico al ristorante", inseriranno nei loro menù i sapori e le preparazioni tradizionali, proposti attraverso antiche ricette, che hanno reso famosa nel mondo la gastronomia fiorentina.

Ampio spazio sarà dato anche al mondo del vino, con grandi degustazioni aperte al pubblico.

In calendario un evento unico in Italia totalmente dedicato alle vecchie annate: "Life of Wine: viaggio nelle età del vino" con 25 aziende selezionate dalla Toscana e da tutta Italia (Capezzana, Montenidoli, Badia a Coltibuono, Selvapiana, Salcheto, Antonelli, Dei, Fenocchio, Boscarelli, Capannelle, Altesino, Poggio Argentiera, Casanova di Neri, Tenuta di Ghizzano, Vicchiomaggio........). Nel corso della kermesse saranno i produttori a spiegare l'evoluzione dei vini attraverso significative verticali e proprio con loro si potrà cenare, creando un dialogo ancora più aperto tra vigna e consumatore, grazie all'iniziativa "A cena con il mio produttore".

Altro importante appuntamento vinicolo sarà il "Florence Wine Event", manifestazione dedicata al vino d'eccellenza che si svolgerà nella prestigiosa cornice di Palazzo Pitti.

In calendario anche due grandi degustazioni guidate da opinion leaders: una dedicata ai Super Tuscan e l'altra ad una tra le più importanti Docg toscane.

Ma il vino non sarà certo il solo protagonista!

A "Il mercato dei sapori e dei mestieri" si potranno degustare, attraverso banchi di assaggio, tutte le eccellenze gastronomiche toscane, mentre con la "Staffetta del Gusto", si assaggeranno le migliori creazioni gastronomiche nei più noti esercizi del centro storico di Firenze.

Un altro appuntamento, "Talenti in passerella", elogerà il connubio tra moda ed enogastronomia di qualità, mentre "Vino in musica", in collaborazione con il famoso Pinocchio Jazz, associazione tra le più note in città per la promozione e divulgazione del jazz, unirà il vino alle calde note di importanti artisti.

Sarà rivolta anche grande attenzione al sociale con "Il Pranzo dei Santi", organizzato nel giorno di San Martino ed in collaborazione con la Caritas Firenze, e con "Il pranzo di Babette", realizzato dallo staff del pluri stellato ristorante Enoteca Pinchiorri per gli ospiti della casa di cura Montedomini.

"Lapidi in Firenze", invece, sarà un evento dedicato alla storia fiorentina e alla gastronomia dove verrà tracciato un tragitto percorribile a piedi nel centro fiorentino, con soste alle lapidi di personaggi famosi. Durante ogni fermata sarà realizzata una piccola degustazione anticipata da un cantore che reciterà versi o presentazioni dedicate al personaggio famoso.

Per l'intero periodo della Biennale, inoltre, nelle più note gelaterie artigianali di Firenze, sarà possibile degustare "Il Gusto della Biennale", creazione in team di grandi mastri gelatai.

All'Impruneta, invece, luogo famoso sia per il cotto che per il peposo, andrà in scena "Cotto e Mangiato", con una serie di appuntamenti organizzati dai ristoratori locali e con una mostra dedicata all'arte delle sculture in cotto.

Un evento sull'olio extravergine di oliva all'azienda Lanciola ad Impruneta, festeggerà l'arrivo del nuovo nettare verde, prezioso compagno di tradizionali, ma anche innovative, preparazioni.

Al cinema, invece, sarà proiettato il film La Fabbrica del Cioccolato, dedicato ai più piccoli, ed al quale seguirà una degustazione a cura di mastri cioccolatai toscani.

"Confessioni di un critico gastronomico", scritto, diretto ed interpretato da Leonardo Romanelli, si terrà al sempre più attivo teatro Puccini, con un gustoso aperitivo toscano di alta qualità che farà da antipasto allo spettacolo.

Per l'intera durata della manifestazione sarà presente alla Sala d'Arme a Palazzo Vecchio uno spazio fisso che fungerà anche da Info Point Biennale 2010 all'interno del quale saranno realizzati talk show e degustazioni.

Questo e tanto altro è stato ideato per rendere Firenze oggetto e meta di una scoperta gastronomica che punta dritto alle eccellenze del territorio ma non solo: quest'anno infatti la Biennale Enogastronomica aprirà le porte anche alle eccellenze enogastronomiche da fuori Regione, grazie al coinvolgimento di aziende vinicole ed alimentari non soltanto fiorentine.

sabato 21 agosto 2010

Riccardo Lagorio presenta a Firenze la sua "Guida alle meraviglie golose d'Italia"




Riccardo Lagorio presenterà a Firenze presso la libreria Edison di Piazza Repubblica mercoledì 25 agosto alle ore 19.00 l’ultimo suo libro "Guida alle meraviglie golose d' Italia", edito da Vallardi.

Dalla quarta di copertina leggiamo:
Dai frìsoli all'aiga de sitrùn, dal rasco alla cincionella: in questo libro i buongustai potranno scoprire tanti prodotti della tradizione per poi gustarli direttamente nelle terre di produzione. La guida 2010-2011 seleziona le località dove antiche consuetudini sono ancora salvaguardate e la cucina è cultura e amore per il territorio. Tutte le specialità sono presentate con un racconto che ne narra l'origine ed il significato: in un colpo d'occhio, attraverso schede sintetiche ma ricche di informazioni diverse, il lettore è catapultato in un'Italia dove, dopo avere scoperto la meraviglia e conosciuto i produttori, può ristorarsi, riposarsi e perlustrare i luoghi circostanti per comprenderne la natura e conoscerne i tesori nascosti.
Allora daremo risposte alle seguenti domande: dove posso trovare l'olio di lentisco, i ceci di Merella, la torta di patate o i pirichittus allo zafferano? Cosa hanno in comune le smergie di San Pier Niceto e Antonello Gagini? Cosa lega il miele di barena di Mira a Giambattista Tiepolo; ed il melone zatta di Poggio a Caiano con Vittorio Emanuele II?
Insomma una guida diversa dalle solite, alla scoperta di prodotti rari o quasi scomparsi, che offre al lettore coordinate precise non solo per sapere dove andare per reperirli, ma anche cosa offre il territorio circostante.
Infatti una cultura, un segno, un prodotto cessano di esistere quando non riescono più a comunicare. Il patrimonio agroalimentare italiano conta più di 600 tipologie di formaggio, 150 varietà di pane, 280 salumi differenti. Si tratta di prodotti e specialità gastronomiche di carattere fortemente identitario, diversi uno dall’altro per materia prima, tecniche di trasformazione, qualità organolettica ma soprattutto per territorio, storia e tradizione. Di questo patrimonio inestimabile che il mondo ci invidia –e sempre più spesso scimmiotta vergognosamente- solo un 20% compare una volta l’anno sulla tavola del consumatore medio italiano, il restante 80% non soddisfa le caratteristica di mediocrità globale della Grande Distribuzione Organizzata: lunga durata sugli scaffali, facile stoccaggio, assenza di muffe e croste, ridotto impatto olfattivo e gustativo. Questi prodotti poco appetibili alle multinazionali alimentari vengono definiti, con nuova e ingegnosa definizione, eccellenze (titolo mediato dalle gerarchie politiche ed ecclesiastiche) o peggio ancora, prodotti di nicchia, enfatizzandone la vocazione sepolcrale: nelle nicchie si mettono i poveri resti dei morti, le immaginette e talvolta i lumini votivi!
Questi straordinari prodotti sono prodotti di cultura materiale a cui è necessario restituire rapidamente voce per reclamare la propria dignità sociale, il legame con il territorio, con la storia e con gli Uomini che quella storia rappresentano. Questa urgenza muove da precise responsabilità della parte più immorale dell’industria agroalimentare, quella che tiene in poco o nessun conto l’etica, la tradizione e che ha infima considerazione delle gratificazioni sensoriali del consumatore. La sua connivenza con il malaffare dei mezzi di (dis)informazione e con una ristorazione in gran parte incapace e incompetente ha fatto sì che negli ultimi 30 anni le nostre abitudini alimentari si siano lentamente e progressivamente semplificate fino a deteriorarsi.
Ecco perché assimilare un prodotto come il baldiccio di Dicomano alla Pieve di Santa Maria o alle vicende di Giotto e Beato Angelico non è profanare quegli straordinari monumenti e nomi, ma fare sì che insieme possano qualificare il nostro Paese, insieme possano creare un’autentica valorizzazione del territorio.

Nicoletta Curradi

venerdì 6 agosto 2010

XVIII Edizione di: A tavola sulla spiaggia


Una Forte Jacket su misura, una scultura in bronzo, un ritratto a olio, week-end culturali negli alberghi della catena UNA Hotels, una Ferrari California e una Maserati GTS a disposizione per un fine settimana, gli argenti di Cassetti, gli orologi Locman, vini pregiati in magnum, sono soltanto alcuni dei premi, per un valore superiore ai 18.000 euro, che saranno assegnati in un simpatico show nella storica Capannina di Forte dei Marmi il prossimo mercoledì 25 agosto.

Il giorno prima, sulle ‘sabbie nobili’ del Forte, al Bagno Roma di Levante, come da tradizione si svolgerà la XVIII edizione di “A tavola sulla spiaggia”, il concorso internazionale di enogastronomia ideato da Gianni Mercatali.

E’ uno show al quale parteciperanno dodici concorrenti, Signore e Signori che con le loro proposte si contenderanno il Premio d’Avenza, l’azienda di alta sartoria maschile che in cinquant’anni ha vestito i più importanti personaggi del mondo del cinema e del jet-set. Una sorta di gemellaggio fra il ‘fatto a mano’ e la creatività in cucina. Una creatività, che “pesca”nelle migliori tradizioni enogastronomiche italiane, quelle più vere.

Al comitato organizzatore sono arrivate oltre 100 richieste di partecipazione con numerose proposte di piatti che hanno come comun denominatore una rigorosa scelta di materie prime, un’esecuzione spesso legata a memorie familiari, a gesti tramandati, a saperi rubati con lo sguardo. Talvolta gli ingredienti non sono altro che il recupero di “avanzi”. In un certo senso una lotta agli sprechi.

Qui la buona cucina si sposa con odori salmastri. Dodici ricette che saranno abbinate a dodici vini, anch’essi protagonisti insieme al loro terroir.
Dai Colli Orientali del Friuli la Ribolla Gialla Spumante di Eugenio Collavini e il Lido 1932 di Bellussi che viene presentato in anteprima sulla Mostra del Cinema di Venezia.
Dal Trentino lo spumante Ferrari, il Maso Montalto e il Leda di Aneri, dal Veneto il Superiore di Cartizze di Bellussi.
Dalla Toscana il Litorale di Val delle Rose e Belpoggio Rosso di Montalcino. Dall'Umbria il Rosso di Montefalco di Arnaldo Caprai.
Dalla Sicilia Kammeo Passito di Pantelleria delle tenute Guicciardini Strozzi e il Passito Gianfranco Ferré dei Feudi del Pisciotto.
Un’unica eccezione lo Champagne Perrier-Jouet, giusto da questo mese importato da Antinori.

In giuria, presieduta anche quest’anno da Beppe Bigazzi, ristoratori stellati e produttori di vino, per scoprire il menù dell’estate 2010.

“E’ un’idea interessante che aiuta a conoscere ed apprezzare i prodotti del luogo – ha detto Bigazzi. Come di consueto giudicherò con spietato rigore”. “Sono felice – ha detto il patron della Capannina Gherardo Guidi – che anche quest’anno “A tavola sulla spiaggia” si svolga nella sua sede tradizionale di Forte dei Marmi.

Dopo il successo degli scorsi anni ho accettato con piacere l’invito di Mercatali di riproporre per questa diciottesima edizione il Premio La Capannina.
Questo Premio vuole essere un po’ il trait d’union di una simbiosi gastronomica fra la Versilia e l’Italia tutta”. Per l’occasione sarà presentato il volume edito da Giunti 365 giorni di buona tavola scritto dallo stesso Bigazzi insieme alla moglie Giuseppina. Consigli che iniziano da una spesa responsabile, sul carattere nutrizionale dei prodotti e sul loro valore etico. Non un semplice elenco di ricette ma un tentativo di recuperare la tradizione ed il rispetto delle materie prime. In appendice gli indirizzi di alcuni produttori di eccellenza.

Fra i concorrenti…

Enrico Vitali Casanuova - Avvocato, scrittore e Console onorario di El Salvador per la Toscana. Amante della cucina, di tanto in tanto si cimenta in piatti per gli amici, spesso aiutato dalla moglie. Proporrà un semifreddo meringato.

Baronessa Margherita de Cles – la nobildonna è discendente di una delle più antiche casate del Trentino, creativa, stilista, amante dell’arte in ogni forma. Proporrà un piatto del suo territorio, tipico della cucina trentina: carne salada con scaglie di Trentingrana.

Marta Capelli – In questo caso possiamo dichiarare l’età, 25 anni, perché sarà la concorrente più giovane di questa edizione. Milanese, è laureata in management alla Bocconi. Adora gli animali e frequenta la Versilia con la famiglia per le vacanze. Fra i suoi hobby c’è il nuoto, il cinema, le mostre d’arte. Le piacerebbe lavorare nel mondo della moda. Presenterà un pasticcio di tonno.

Cristina Ferretti Puccetti – lucchese, sposata con due figli, è insegnante di scuola primaria ed operatrice psicopedagogica presso la scuola di Ponte a Moriano. Ama la cucina ed è appassionata alla “tavola” come modo per trascorrere momenti sereni in compagnia. Adora stare con i bambini ai quali, durante l’anno scolastico, alterna allo studio alcuni momenti dedicati alla conoscenza degli alimenti ed al loro utilizzo. Quest’anno ha creato con i propri alunni un orto nel cortile della scuola per educare i piccoli alla scoperta dei sapori di antiche e sane merende come alternativa a “sapori imbustati”. Presenterà il suo piatto, crostoni be’ mi tempi, insieme ad una sua giovane allieva.

Giovanni Maria Manganelli – Emiliano, di San Giovanni in Persiceto, vive fra Roma e la sua casa studio di Pietrasanta. Sceneggiatore, autore televisivo, attore ma soprattutto scultore. Infatti ama definirsi “scultore” prestato al cinema e alla televisione. Il suo piatto sarà riso amaro. E’ un dolce che Artemisia, la cuoca di casa, preparava per la famiglia quando si trasferiva a Visarbella per il fine settimana. Quasi mai questo dolce arrivava intero a destinazione perché i bambini lo assalivano durante il viaggio. Manganelli ha dato il nome di “riso amaro” alla ricetta per una sorta di confronto fra la difficoltà esistenziale del famoso film interpretato da Silvana Mangano e la difficoltà effettiva per realizzare la ricetta.
Veronica Gaido – Versiliese di nascita, è una vera globe-trotter. Fotografa, esperta still-life, servizi di moda e di advertising. Adora il suo lavoro ma soprattutto quando questo le fa girare il mondo. Ha studiato a Milano e New York dove ha anche lavorato.

Paola Baggiani - medico specialista in nutrizione clinica e dietetica, presenta insieme al marito Eugenio Virgillito, milanese commercialista, una insalata di pollo alla frutta.

giovedì 29 luglio 2010

"Nella vecchia fattoria... di Guastalla"


Guastalla (RE). Tutte le attività per i bambini e le famiglie della manifestazione Piante e Animali Perduti, sabato 25 e domenica 26 settembre 2010.
“NELLA VECCHIA FATTORIA”… DI GUASTALLA
Affitta una gallina ovaiola: 63 euro al mese e le uova sono sempre fresche.

Asinodays: patentino ai bambini che imparano a condurre un asino.

A lezione di mungitura e dimostrazioni di trazione animale.

Domenica al levar del sole si tiene la quarta gara canora nazionale riservata ai galli italiani!

Guastalla, sabato 25 e domenica 26 settembre 2010, in occasione della manifestazione “Piante e Animali Perduti” si trasforma in una grande festa per i bambini, che vede gli animali protagonisti. La piazza principale ospiterà la “Fattoria degli animali”, con 340 espositori. Pecore, capre, maiali, galline, i galli che danno il buongiorno al levar del sole, l’asino che diventa un comodo mezzo di trasporto. E ancora, la possibilità di affittare una gallina ovaiola, lezioni di mungitura, dimostrazioni di trazione animale.
Da sempre attratti da questo mondo, i principali spettatori della scena saranno i bambini, che troveranno numerose attività curiose e divertenti pensate apposta per loro, per imparare divertendosi.

Asinodays, prendi la patente per guidare l’asino! - Ridiamo dignità agli asini. Questi animali, spesso beffeggiati, sono forti e preziosi. Noti per la loro cocciutaggine nell’antichità sono stati oggetto di culto, soprattutto tra le popolazioni africane e orientali. L’asino diventa protagonista di Piante e Animali Perduti e i bambini impareranno a conoscerne la storia e l’importanza con iniziative divertenti e particolari. Un trenino ecologico, l’asino bus, li accompagnerà per il percorso della festa e il “patentino asinino” per i bambini che riusciranno a condurre l’asinello che verrà loro affidato lungo un percorso ad ostacoli. Le attività continuano con “Asini Birilli e Aste”, in cui il pubblico verrà coinvolto in esercizi per intervenire sulle disabilità motorie, il divertente “Circo degli Asinelli”, lo spettacolo circense per famiglie eil Gioco dell’Asino, un’intelligente rivisitazione del Gioco dell’Oca en plein air con un tabellone gigante e asinelli come segnalini.

Affitta una gallina, Fattoria dei bambini, Lezioni di mungitura - Durante i due giorni di Piante e Animali Perduti i bambini avranno l’occasione di conoscere da vicino gli animali da fattoria e quelli di razze antiche. Nella “Fattoria dei bambini” ad esempio staccionate e pagliai creano l’ambiente ideale di pecore e capre, mentre un po’ più in là trovano posto galli, galline e volatili. E per chi volesse portarsi a casa una vera gallina ovaiola, vederla razzolare per il giardino e avere ogni mattina uova fresche c’è l’iniziativa “affitta una gallina ovaiola”: costo 63 euro al mese, 180 euro per il riscatto.
Un vero e proprio ritorno alla natura, che si trasformerà in un momento di scoperta e stupore per tutti i bambini, che potranno vedere da dove arriva il latte che bevono tutte le mattine a colazione: in quello che era il giardino di Palazzo ducale verranno ospitate delle mucche e i contadini faranno delle dimostrazioni di mungitura e raccolta del latte. Sull’argomento verranno poi allestiti dei laboratori didattici, dove i bambini potranno esprimere le loro impressioni su questa esperienza. La piazza di Guastalla ospiterà anche esempi di trazione animale e macchine per battere il grano.
Appuntamento da non perdere è il raduno regionale delle Fattorie Didattiche dell'Emilia Romagna, per scambiare esperienze e pratiche di un pluriennale lavoro a contatto con i ragazzi e per presentare simpatiche attività di conoscenza della vita contadina.
Tra le altre attività per i bambini ci saranno anche la divertente Ecotombola e Giochi per tutti: Pianeta Verde accompagnerà i bambini in quaranta giochi antichi, insegnando a loro il potere della creatività e dell'immaginazione.

La Sanremo dei Galli – Ogni mattina salutano il nuovo giorno con il loro canto e ricordano che è ora di alzarsi e iniziare la giornata. Sono i galli, che domenica 26 settembre 2010 sposteranno il loro pollaio nella piazza principale di Guastalla per la quarta gara nazionale canora riservata ai galli italiani. Una sfida tra razze autoctone come polverara, ancona, livorno, padovana, siciliana, piemontese, modenese, robusta maculata. Inflessibili i giudici valuteranno durata, potenza e “virilità” del canto dei galli, che avranno dieci minuti per esibirsi e mostrare la propria capacità canora. Saranno premiati i tre galli che avranno esibito il canto più persistente.

Info: Comune di Guastalla (RE) – Ufficio Turismo, tel. 0522 839757, www.pianteeanimaliperduti.it

Nicoletta Curradi

mercoledì 9 giugno 2010

Non solo olio toscano: tre olive Slow Food all'Olio Delfo



Lunedì 14 giugno alle ore 17.30 alla Biblioteca La Vigna di Vicenza sarà presentata la guida Slow Food che premia i migliori Extravergini d'Italia. Massimo riconoscimento per l'Olio Delfo di Olibea

Verrà presentata lunedì 14 giugno alle ore 17.30 presso la Biblioteca La Vigna di Vicenza la guida Slow Food che premia i migliori Extravergini di Italia. Oltre 100 esperti Slow Food hanno viaggiato per tutto la penisola assaggiando, valutando e raccontando le più belle realtà del territorio. Tra queste anche la cooperativa Olibea di Nanto, fresca di Sirena d'Argento al concorso Sirena d'Oro con l'Olio Delfo, che nella guida Slow Food è stato premiato con il massimo riconoscimento: le tre olive.
“Siamo felici di questo risultato – ha dichiarato Francesca Barbieri, presidente di Olibea – la nostra è una piccola produzione di nicchia, impegnata ad ottenere un prodotto genuino, frutto del territorio di origine, secondo la stessa filosofia Slow Food”. Olibea, a partire dal 2000, ha partecipato al “Programma Qualità” curato dal Servizio Fitopatologico della Provincia di Vicenza, con il contributo della Camera di Commercio e della Pro loco di Nanto, con lo scopo di disciplinare ogni aspetto della filiera per elevare la qualità del prodotto finale.
Ad aprire i lavori alla Biblioteca La Vigna sarà Mario Bagnara, presidente della biblioteca, seguito dagli interventi di Mauro Pasquali di Slow Food Veneto e di Francesca Barbieri, di Olibea. Sarà invece Angelo Peretti, curatore della guida per il Veneto e il Trentino, a presentare la guida che premia le eccellenze dell'olio in Italia.
Appuntamento lunedì 14 giugno alle ore 17.30 alla Biblioteca La Vigna - Palazzo Brusarosco Zaccaria, contrà Porta Santa Croce, 3. Per informazioni info@slowfoodvi.it

Nicoletta Curradi

domenica 16 maggio 2010

Chianciano Terme capitale della pizza a Km. zero



E' stata Chianciano Terme la cornice scelta dall’APES, Associazione Pizzaioli E Similari, per lo svolgimento dell’edizione 2010 della Leader CUP Ciaopizza – la Sfida al campione di Manipolazione : una sfida fra 26 pizzaioli professionisti, piazzatisi sul podio nelle precedenti edizioni del premio, che dopo la sfida del 2008 sul gusto, gareggiano nella manipolazione, quella da banco e quella, più coreografica, acrobatica.
Si è cominciato proprio dalla Leader Cup, l'11 maggio, presso il Parco Acquasanta delle Terme di Chianciano. Due le categorie di gara per testare l’abilità dei pizzaioli nostrani o d’adozione: Pizza a Km 0 e Manipolazione Professionale. Una sfida tutta da assaporare, uniche armi consentite, la pizza e i prodotti della gastronomia toscana
Tre vincitori per ogni categoria e un solo vincitore assoluto, che è salito sul gradino più alto del podio per la sommatoria dei voti, il pizzaiolo Franco Pilotto, di Orpelli, Nuoro.
Per la categoria Pizza a Km 0, il primo classificato è stato Gianni Pompetti, da Teramo, seguito da Kassab Addulhaki, da Parma, ma di origine siriana, e da Filippo Addis, da Orosei, Nuoro. La sfida di Manipolazione Professionale è stata vinta da Giorgio Nazir, di origine egiziana ma operante a Milano, seguito da Gennaro Nappi, da Torre del Greco, Napoli, e da Besir Lymani, pizzaiolo macedone arttivo a L’Aquila.
“I risultati di questa competizione rispecchiano fedelmente la situazione attuale in Italia, dove circa il 40% del personale addetto alle pizze è di provenienza extracomunitaria. Anche per questo motivo, l'incontro con i prodotti del territorio e la loro valorizzazione è ancora più importante” sottolinea il Segretario Generale APES, Maria Teresa Bandera.

Fabrizio Del Bimbo

Foto di Giulio Ziletti

mercoledì 12 maggio 2010

FOODSTOCK alla Casa della Creatività dal 14 maggio


Il titolo dell'evento, Foodstock, ricorda il festival più famoso nella storia del rock dove chitarre elettriche, creatività (...molta creatività) e grande successo di pubblico segnarono di fatto il confine fra la generazione degli anni 60-70 e quella, parecchio più perbenista, dei loro padri. Erano gli anni della fantasia al potere. Di quegli anni e di quella fantasia, per fortuna o per sfortuna, si sono perse le tracce.

Foodstock nasce - da un'idea di Gola Gioconda e Casa della Creatività - non tanto e non solo per rendere omaggio a Woodstock. La musica ci sarà e avrà un ruolo centrale. Tuttavia il programma prevede una forte fusione di cultura contemporanea e di divulgazione enogastronomica. Ogni volta un produttore, un enologo, una figura importante del settore cibo-vino saranno i protagonisti di un confronto diretto con gli appassionati della buona tavola e del buon bere, con tanti bei calici di bianchi e di rossi d'eccellenza e con proposte gastronomiche adeguate in accompagnamento. Si mangia e si beve dunque, a diretto confronto con gli artefici della qualità toscana e italiana. Quindi si prosegue ascoltando musica nel bellissimo chiostro della Casa della Creatività

Si parte il 14 maggio alle 19.30 a suon di spumante. Protagonista sarà lo spumante Trento doc Altemasi di Cavit, giudicato dagli esperti uno dei migliori in assoluto nel panorama delle bollicine italiane. Il 20 maggio (ore 19.30) sarà la volta di Vignamaggio, splendida realtà del Chianti Classico. Quindi, il 28 maggio (ore 19.30) saranno di scena i vini della zona del Morellino di Val delle Rose. Serata per grandi appassionati il 10 giugno (ore 18.30): Barbara Tamburini, pluridecorato enologo toscano, terrà una vera lezione (con tanto di degustazione) di circa un'ora e mezzo sulle caratteristiche enologiche della Toscana e non solo. Il 18 giugno (ore 19.30) gli appassionati del Chianti Colli Fiorentini potranno confrontarsi con La Querce, fattoria ubicata nelle splendide colline di Impruneta.

Per info: lorenzo@casadellacreativita.it

Nicoletta Curradi