mercoledì 5 gennaio 2011

Per Pitti il Ristorante Trussardi alla Scala sbarca a Firenze


Il Ristorante Trussardi Alla Scala si trasferisce a Firenze per celebrare 100 anni di eccellenza del Made in Italy di Trussardi e per offrire alla città un'esperienza irripetibile di alta cucina.
Lo Chef de Il Ristorante Trussardi Alla Scala Andrea Berton ha ideato per l’occasione una degustazione delle sue creazioni che si inserirà in grande stile nelle celebrazioni del centenario Trussardi a Firenze in occasione di Pitti Uomo 79.

Giovedì 13 gennaio, dalle 12:00 alle 20:00 (senza interruzioni) presso la Stazione Leopolda sarà possibile gustare le sue preparazioni in formato degustazione seduti negli spazi della sfilata Trussardi 1911, prima o dopo aver visitato la mostra 8½ della Fondazione Nicola Trussardi.

La degustazione è costruita come un viaggio sensoriale attraverso gli elementi e le tecniche che hanno reso unica la tradizione e l’innovazione della cucina italiana nel mondo, un’ occasione imperdibile per entrare in contatto con il mondo Trussardi ed essere spettatori privilegiati di una esibizione di stile e gusto capace di interpretare, in armonia con la filosofia del Gruppo Trussardi, memoria e avanguardia, artigianalità e sperimentazione.

Maggiori dettagli su questo evento gastronomico, occasione irripetibile per scoprire la cucina di uno dei più celebrati chef contemporanei, verranno comunicati da dicembre contestualmente al lancio del nuovo sito internet de Il Ristorante Trussardi Alla Scala www.trussardiallascala.com.
Attraverso questa nuova vetrina virtuale sarà possibile ottenere maggiori informazioni sull’evento e pregustare l’esperienza tramite anticipazioni sulle creazioni dello Chef de Il Ristorante Trussardi Alla Scala Andrea Berton.

mercoledì 22 dicembre 2010

Il Cicciolo d'Oro 2010




Si è svolta domenica 12 dicembre a Campagnola Emilia (Reggio Emilia) l'IX edizione della manifestazione enogastronomica “Il Cicciolo d'Oro”, l'annuale gara tra norcini nata nel 2000 con lo scopo di rievocare la tradizione dei norcini delle campagne della Bassa reggiana su idea dell'allora Sindaco di Campagnola, Mauro Pedrazzoli, e dell'Assessore alle Attività Produttive, Aristide Gozzi. Scopo della manifestazione è tramandare questa tradizione ai giovani, che cresciuti lontano dalle campagne, non hanno avuto modo di vedere e di sapere come dal maiale si arriva ai salumi, e di far ricordare ai meno giovani come si viveva nelle campagne questo momento di festa. Questi prodotti tradizionali, infatti, non fanno solo parte della gastronomia, ma sono anche un importante retaggio culturale del territorio reggiano. A dimostrazione del cresecente successo della manifestazione, patrocinata dal Comune di Campagnola Emilia, dalla Provincia di Reggio Emilia e dalla regione Emilia Romagna, basta pensare che questa è stata inserita fra “Gli Ori della Terra Reggiana” e il “Wine Food Festival Emilia Romagna”. Inoltre, la manifestazione si è dotata di una sua associazione che, oltre all'appoggio del suo Presidente Aristide Gozzi e del suo vice Orianna Ottaviani, può contare anche su quello degli oltre 100 volontari che ogni anno si adoperano per la buona riuscita dell'evento.
Il “Cicciolo d'Oro” è stata la prima iniziativa che ha portato i ciccioli in piazza, tanto che per la prima edizione è stato difficile trovare norcini disposti a partecipare, in parte perchè questi erano abituati a lavorare in casa e in parte perchè, portando avanti questo lavoro ormai solo come hobby, preferivano che le ricette rimassero all'interno delle loro famiglie. Da allora, tuttavia, le cose sono cambiate: si è passati dai 13 paioli presenti in piazza il primo anno ai 120 di questa edizione con norcini presenti da varie province d'Italia.
I ciccioli, infatti, sono un alimento della tradizione contadina diffuso in tutta Italia, sebbene vengano chiamati a seconda delle zone con nomi diversi. Sono ottenuti dalla lavorazione del grasso presente nel tessuto adiposo interno del maiale. Il grasso, separato dalla cotenna e fatto a dadini, è messo a cuocere a fuoco lento e costante fino ad ebollizione, per almeno tre ore, in paioli di rame o di acciaio, così da fondere la parte grassa e consentire l'evaporazione dell'acqua contenuta. Quando i pezzi di grasso hanno acquistato un colore biondo dorato vengono versati in un canovaccio, strizzati e infine aggiunti di aromi: garofano, cannella, pepe, noce moscata in dosi variabili a seconda del norcino. La parte colata diventa lo strutto, mentre la parte solida residua sono i ciccioli. La strizzatura può avvenire in torchietti di legno o acciaio oppure tra assi incernierate su un lato. Dopo la torchiatura i ciccioli possono essere lasciati in formella oppure sbriciolati a caldo. Si conservano tranquillamente fino a tre o quattro mesi. Un tempo nelle campagne rappresentavano un ottimo pasto, in unione alla polenta. Ora si utilizzano soprattutto per accompagnare aperitivi ed antipasti. Sbriciolati rendono più gustose focacce, pane e polenta.
Punto forte de “Il Cicciolo d'Oro”, che lo differenzia dalle altre manifestazioni simili, è la presenza del “Supercicciolo” un forma gigante di 100 kg e di circa 1,60 mt di diametro, data da 3 paioli enormi dove vengono cotti 9 quintali di grasso. Durante la giornata di festa si ha la distribuzione gratuita tra tutto il pubblico presente in piazza di circa 5 quintali di ciccioli tra quelli prodotti dai norcini e quelli della forma gigante. I ciccioli prodotti dai norcini in gara vengono poi valutati dalla giuria qualificata dell'Academia Judices Salatii in base a diversi paramentri come colore, profumo, sapore e consistenza, così da eleggere il miglior norcino dell'anno. Ma non ci sono solo i ciccioli in piazza. Un altro momento fortemente atteso della manifestazione è la lavorazione di una salsiccia lunga 800 mt che viene stesa lungo la piazza.


Nicoletta Curradi

domenica 12 dicembre 2010

Consorzio Olio Dop Chianti Classico e Meyer: il gusto di essere buono



Due istituzioni che lavorano sul territorio e che hanno a cuore la qualità e l’eccellenza. E’ questo il “succo” della collaborazione fra il Consorzio Olio DOP Chianti Classico e la Fondazione Meyer, presentata ufficialmente oggi venerdì 10 dicembre nella splendida cornice del Tepidarium del Roster presso il Giardino dell’Orticoltura di Firenze. Alla presentazione è seguito un light lunch con un menu ispirato e “condito” dalla famosa DOP toscana, offerto a tutti i partecipanti.

Lo slogan della partnership, “il gusto di essere buono”, evoca il sapore dell’olio ma anche il “fare del bene” ed è proprio questo il senso di un impegno da parte del Consorzio nel sostenere gli importanti progetti attivati dalla Fondazione Meyer per l’Ospedale Pediatrico fiorentino. L’accordo infatti prevede una contribuzione annuale da parte del Consorzio di 10.000 euro per tre anni: un impegno importante che sostiene i progetti di ricerca scientifica e le eccellenze sanitarie del Meyer.

Tuttavia questa amicizia non consiste soltanto in una mera liberalità - seppure importante - ma anche in un percorso che Consorzio Chianti Classico e Fondazione Meyer porteranno avanti e che prevede già un’azione concreta: l’adozione dell’oliveta interna al parco del Meyer che ha ottenuto, primo in Italia, la certificazione Bio Habitat. Un filo comune quindi anche nel rispetto dell’ambiente e di “collegamento” nella tradizione toscana. L’ulivo non solo è simbolo di pace, ma anche un frutto che fa bene alla salute.

Comunicazione, marketing sociale, responsabilità sociale: tutti valori condivisi da entrambe le realtà e che costituiscono la base per future iniziative. Come ad esempio un laboratorio sull’olio extravergine all’interno della ludoteca dell’Ospedale Meyer, una presentazione di studi scientifici del team nutrizionale del Meyer sull’importanza dell’olio DOP e anche un appuntamento aperto al pubblico che prevede la degustazione dell’olio, spiegata e guidata dagli esperti del Consorzio del Gallo Nero.

A fronte di un’iniziativa benefica così importante, la Fondazione Meyer ha avuto il piacere di inserire il Consorzio Olio DOP Chianti Classico all’interno del Club Impresa Amica del Meyer, il gruppo di imprese che sostengono il Meyer ogni anno e che possono comunicare ufficialmente il loro impegno sociale attraverso comunicazioni mirate ed efficaci.

Fabrizio Del BImbo

giovedì 2 dicembre 2010

L'Azienda Agricola "Il Colle" vince la "Gocciola d'oro" 2010



La sesta edizione del Premio Gocciola d’Oro è stata vinta dall’Azienda Agricola “Il Colle”, al termine della serata del 29 novembre 2010, che ha visto l’Antico Spedale del Bigallo ospitare un’ottima Cena di Degustazione, alla presenza di numerosi ospiti. Oltre al Sindaco Luciano Bartolini e al Vicesindaco Alessandro Calvelli, erano presenti l’Assessore Rita Guidetti, la presidente di Arcadia Alessandra Porciani, il prof. Peppino Ortoleva (Università di Torino), l'arch. Pietro Laureano (Funzionario Unesco e presidente dell'Itki-Istituto Internazionale per le Conoscenze Tradizionali), Sergio Risaliti e Federica Rotondo per Florens 2010, il Direttore della Siaf Antonio Ciappi, il Presidente del Palio di Bagno a Ripoli Maurizio Ulivi, nonché le aziende produttrici di Bagno a Ripoli.
La commissione giudicatrice del premio era presieduta dalla dr. Marzia Migliorini. Il Gocciolatoio d’Oro, realizzato dalla Bottega fiorentina di Arte Orafa Penko secondo le antiche tecniche orafe rinascimentali, è andato all'Azienda Agricola “Il Colle”.
Gli altri premiati: II posto – Fattoria Reto di Montisoni; III posto – Azienda Agricola Fattoria di Ramerino. Segnalazioni per gli olii di Azienda Agricola Il Poggio e Azienda Agricola Olio del Bimbo. Il Premio speciale per l’Azienda non di Bagno a Ripoli è andato all'Azienda Agricola San Leo di Figline Valdarno.

Nicoletta Curradi

lunedì 29 novembre 2010

A Volterra l'"oro verde" è protagonista dal 4 all'8 dicembre



E' stata presentata a Firenze in Consiglio Regionale il 29 novembre la 3à edizione di PRIMO OLIO, che si svolgerà a Volterra dal 4 all'8 dicembre prossimi.

Cinque giorni da non perdere tutti dedicati all'extravergine locale
fra stand, degustazioni, eventi nei ristoranti e l'originale “Oil Bar”

Dal 4 all'8 dicembre Volterra rinnova l'imperdibile appuntamento con PRIMO OLIO, facendosi insieme capitale e portavoce dell'eccellenza dell'olio extravergine di oliva pisano. Giunta alla sua sesta edizione, la rassegna promuove il gustoso oro verde attraverso concorsi, stand e degustazioni pensate per il pubblico di curiosi ed appassionati. L'imperativo anche quest'anno ・far conoscere e valorizzare questo magnifico prodotto e la sua secolare tradizione radicata nel territorio, conferendogli un ruolo da protagonista al fianco delle altre eccellenze enogastronomiche locali.

SABATO 4 (dalle 16 alle 20) e da DOMENICA 5 a MERCOLEDI' 8 DICEMBRE (dalle 10 alle 20), i porticati delle antiche Logge di Piazza de' Priori ospiteranno l'originalissimo OIL BAR, con esposizione ed assaggio di tutti gli oli che hanno partecipato alla selezione del concorso “Liscio Come L’Olio”. Un'occasione da non perdere per assaggiare i risultati dell'ultima raccolta, con un'ampia panoramica sul territorio e la sua tradizione produttiva.

Alle ore 17 di SABATO e DOMENICA inoltre, presso la Saletta del Giudice Conciliatore del Palazzo dei Priori, si terranno una serie di interessantissime e coinvolgenti degustazioni guidate da professionisti del settore, alle quali si potr・partecipare come semplici spettatori o come veri e propri assaggiatori.

La divulgazione delle produzioni di qualit・ una delle novit・di questa edizione di Primo Olio, passer・attraverso il COINVOLGIMENTO DEI RISTORATORI LOCALI. I campioni di olio risultati extravergini nella preselezione del concorso verranno infatti abbinati e forniti ai ristoranti partecipanti secondo un ordine casuale, in modo da poterli fare degustare a clienti, turisti, visitatori, insieme ad altri prodotti della Filiera Corta. Un vetrina unica per scoprire sulla tavola quanto di buono questo territorio ・in grado di fare.

Momento clou della settimana sar・la scelta dei vincitori per il concorso “LISCIO COME L’OLIO VI Edizione – Miglior olio di prima frangitura di produzione della provincia di Pisa” che premier・ i migliori oli extravergini di oliva di prima spremitura per le seguenti categorie: fruttato leggero, fruttato medio, fruttato intenso, biologico e I.G.P. menzione geografica dei Monti Pisani

I campioni in gara parteciperanno in forma anonima e saranno sottoposti all’esame organolettico di una commissione scientifica e qualificata composta da assaggiatori abilitati appartenenti al Comitato di Assaggio Interprofessionale della Camera di Commercio di Pisa. Tra gli oli extravergini selezionati si premieranno i primi tre migliori per ogni gruppo, che verranno poi riproposti alla selezione finale per determinare primo e secondo classificato di ogni categoria. La premiazione delle aziende vincitrici si svolger・MERCOLEDフ 8 DICEMBRE alle 16:30 presso la Sala del Maggior Consilio di Palazzo de' Priori.
Primo Olio ・un evento realizzato dal Comune di Volterra, la Camera di Commercio di Pisa, il Consorzio Produttori Olio delle Colline di Pisa in collaborazione con l’Associazione ASCOE ( Associazione Assaggiatori e Cultori Olio Extra Vergine di Oliva ) e Comitato Filiera Corta Agroalimentare del Volterrano.


Nicoletta Curradi

Get a Taste, libri da "gustare" da Romano Editore




Sono stati presentati all'Harry's Bar di Firenze il 29 novembre i “coming soon” editoriali per i “foodies”, gli appassionati di enogastronomia
Leonardo Romanelli dirige “Get a Taste”, collana editoriale dedicata ai viaggi nel mondo del gusto
Romano Editore lancia i progetti 2010-2011 all’insegna del buon bere e mangiare

–Il gusto diventa il protagonista assoluto della nuova collana della Romano Editore: “Get a Taste” è il titolo che lascia ampio spazio agli scrittori, per affrontare il rutilante mondo del cibo e del vino secondo le più diverse sfaccettature.

Diretta dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, la collana ospita personaggi che hanno un ruolo attivo nel settore, pur cercando di affrontare l’argomento oggetto del proprio lavoro in maniera insolita e divulgativa, per renderlo alla portata di tutti.

Il 2010 si conclude con il primo titolo d’esordio della collana. Si parte infatti con “Divinando” insolito libro che abbina i vini ai segni zodiacali scritto a quattro mani dal sommelier informatico Andrea Gori e la regista e scrittrice Giulia Graglia: un libro di racconti, collegati tra loro, che hanno quale comune denominatore i segni zodiacali e i vini ad essi abbinati; un’idea per comunicare il vino attraverso un argomento popolare e seguito da tanti.
L’esordio è quindi affidato ad una coppia di autori d’eccezione, Giulia Graglia, scrittrice di enogastronomia, regista e produttrice di documentari televisivi legati al settore e Andrea Gori, titolare insieme alla famiglia della trattoria “Da Burde” di Firenze e molto attivo nel campo del web, grazie al suo blog “Vino da Burde”.

Per il 2011 sono previste molte uscite: per primo “Il libro delle frattaglie” del curatore della collana, Leonardo Romanelli, che ha raggruppato in un ricettario agile ma ricco di spunti, le ricette più famose, ma anche quelle meno conosciute, che hanno come protagonista il quinto quarto, la parte dell’animale più povera ma non certo meno saporita.
Protagonisti assoluti, la trippa ed il lampredotto, ma si scoprirà anche la maniera di cucinare il polmone, il cuore, le animelle, oltre a trovare nuove preparazioni per dei classici come la lingua ed il fegato.

Maurizio di Mario, valente pasticcere e protagonista della trasmissione televisiva in onda su La7, “Chef per un giorno” presenterà un libro sui dolci, di facile esecuzione e di sicuro effetto, adatti ad ogni momento della giornata, avendo come corredo, le foto esplicative del testo.

Arturo Dori, chef a domicilio fiorentino, ha invece preparato il libro sul “Finger Food”, il cibo da mangiare con le mani, con supporto di foto che renderanno divertente la presentazione di cibi da mangiare in un solo boccone, dove la fantasia regnerà sovrana. Uno strumento importante per la realizzazione dei vostri piccoli assaggi partendo dalla preparazione delle basi da utilizzare come supporti, fino ad arrivare alle salse da proporre in accompagnamento.



Sergio Maria Teutonico, anch’egli protagonista di “Chef per un giorno”, sarà invece coinvolto nella collana con “Grilling experience”, un testo sul cibo da cuocere sulla griglia, una sorta di cucina essenziale, dove sarà facile, una volta seguiti i consigli, fare bella figura senza impazzire a lungo tra i fornelli. Una raccolta, inedita e molto attesa dagli operatori del settore, di tecniche di cottura e ricette provenienti da ogni dove, rivisitate, “italianizzate” e presentate, motivandone le espressioni, in forma profondamente scientifica seppur esposte in modo comprensibile ai più.

Alessandro Salamone e Monica Micheli Panozzo cureranno un libro di grande fascino come “Eroskitchen”, dove la sensualità delle ricette sarà collegata a delle foto altrettanto fascinose, con una serie di consigli sui vari piatti da mangiare senza posate, magari direttamente sul corpo del partner!

Infine una donna a chiudere l’anno, Sabrina Somigli, ristoratrice della provincia di Firenze, che curerà un testo dedicato ai “Consigli di cucina”, tante idee per dare una nuova vita ai prodotti avanzati da cene e pranzi di festa!


Nicoletta Curradi

martedì 23 novembre 2010

"Io bevo Espresso", un corso di degustazione a Borgo San Lorenzo


“Tutti i libri del mondo non valgono un caffè come amico”. Lo afferma il noto regista Ermanno Olmi. Che cos’è un
caffè per rivestire una tale importanza? Le risposte sono tante. E’ una bevanda, un premio che ci si regala
appena svegli, dopo un pasto, qualcuno anche prima di coricarsi. È un abitudine, l’occasione di una pausa, il
pretesto di scambiare due chiacchiere o per lasciarsi andare ad una confidenza: il caffè è un tempo, è uno
spazio. Un rito quotidiano irrinunciabile che rischia spesso di essere rovinato da prodotti che ben poco hanno
a che vedere con ciò che un buon espresso può regalare: crema, profumi, sapori.
Come imparare a riconoscere tutto questo? Domenica 28 novembre la Torrefazione Mokarico apre le
porte dell’azienda a Borgo San Lorenzo (FI) per l’evento “Io bevo espresso”, la prima e unica
manifestazione nazionale, giunta alla seconda edizione dopo il successo ottenuto lo scorso anno, organizzata
in collaborazione con INEI per promuovere il consumo e la cultura della bevanda calda italiana più
amata nel mondo.
L’obiettivo di Marco Paladini, presidente della Mokarico, è quello di fornire a chi partecipa la
conoscenza delle regole basilari per poter distinguere pregi e difetti di una buona miscela. Un
percorso, un “viaggio” attraverso la sua stessa coinvolgente passione, che parte dalla pianta e arriva alla
tazzina; un percorso fatto di aneddoti, curiosità e consigli indispensabili per riconoscere fin dal primo sguardo
un espresso di alta qualità.
Mai come oggi è importante capire le varie fasi della lavorazione per apprezzare gli sforzi che produttori
attenti come Mokarico stanno facendo per offrire, nonostante i costanti aumenti della materia prima, un
caffè di grande qualità, considerando il fatto che la richiesta di questo prodotto è legata più al piacere che alla
necessità. Ecco l’importanza di riconoscere quanto più è possibile un buon espresso, portando così a
compimento gli sforzi che dalla selezione dei chicchi di caffè ci accompagnano fino alle aromatiche essenze
nella tazzina.
Caffè Mokarico, aroma ricco e armonico e gusto equilibrato e intenso, è il risultato di una miscela
unica caratterizzata dal perfetto equilibrio tra acidità, corpo, aroma, sapore e dolcezza. Caffè
Mokarico è il vero Espresso Italiano Certificato, si presenta alla vista con una crema di colore nocciola e
una tessitura finissima (assenza di maglie larghe e bolle più o meno grandi).
Il caffè è una vera esperienza di sensi, un piacere, uno stile di vita, una cultura, ma tutto ciò è godibile
appieno solo quando la tecnica è rispettata. Come apprezzarlo? Basterà semplicemente chiudere gli
occhi e lasciarsi guidare dagli aromi di un caffè Mokarico

Alcuni cenni sulla Mokarico:

Caffè Mokarico: storica e prestigiosa torrefazione fiorentina il cui presidente Marco Paladini è attualmente
vicepresidente INEI (Istituto Nazionale Espresso Italiano). Caffè Mokarico è la prima ed unica torrefazione di caffè
al mondo con triplice certificazione di qualità: ISO 9001 (sistema produttivo), ISO 14001 (ambientale) e SA 8000
(etica). Promotrice nel mondo della difesa e tutela del vero Espresso e Cappuccino Italiano. Vincitrice della
Medaglia d’Oro per la migliore miscela di caffè per la categoria espresso al concorsi internazionali ICT 06, ICT 08 e
ICT 10. Promotrice della campagna 2010 a tutela del consumatore “Sveglia, è il tuo Espresso.

Nicoletta Curradi