sabato 14 luglio 2018

Finocchiona IGP e birra artigianale, un binomio tutto toscano




La finocchiona, regina dei salumi toscani, nasce nel Medioevo sulle colline nel cuore della regione, per poi espandersi in tutta la Toscana. Dall'aprile 2015 la Finocchiona si fregia del marchio di Indicazione Geografica Protetta, che regolamenta e valorizza la tradizionale ricetta toscana. Sempre nello stesso anno è nato anche il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP, che ha come obiettivo la valorizzazione, la promozione e, ovviamente, la tutela, della Finocchiona IGP in Italia e all'estero. Sono 44 i produttori associati al Consorzio impegnati quotidianamente nella produzione e nella scelta della qualità per garantire al mercato interno e all'export, in oltre 30 Paesi del mondo, un prodotto eccellente. Ai consumatori che acquistano la Finocchiona con marchio IGP viene garantito il salume unico e riconoscibile, prodotto esclusivamente in Toscana, verificato da un ente terzo di controllo in ogni fase di realizzazione, caratterizzato dalla ricetta originale tramandata di generazione in generazione. L'Unione Europea ha approvato il Disciplinare di produzione della Finocchiona IGP che ne garantisce l'autenticità e il rispetto della ricetta e della lavorazione tradizionale, così da ottenere un prodotto finito sempre fedele alle caratteristiche proprietà organolettiche. 
Con il riconoscimento del marchio IGP, l'Unione Europea attesta il rapporto unico che esiste tra l'insaccato Finocchiona e la regione Toscana. Ognuna delle fasi di realizzazione deve seguire le regole dettate dal Disciplinare riconosciuto dall'UE e garantite dall'organo di controllo. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali incarica l'ente, indipendente dal Consorzio di tutela, tenuto a vigilare con ispezioni e verifiche periodiche sul corretto adempimento delle regole di produzione.
Gli articoli del Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta Finocchiona, ne descrivono caratteristiche, pezzatura (da formati piccoli da 0,5 Kg di peso all’insacco a formati più grandi fino ad un massimo di 25 kg di peso all’insacco), aspetto esterno, quello al taglio, le proprietà chimiche e organolettiche. Si passa poi alla puntuale descrizione della materia prima che prevede, ad esempio, per le carni indicazioni determinate dal Libro Genealogico Italiano per la produzione dei suini. Anche la preparazione deve pedissequamente seguire il Disciplinare, all'interno del quale sono specificate le proporzioni di tutti gli ingredienti, le modalità di asciugamento e tempi di stagionatura in relazione al peso.
La produzione dell'insaccato che vuole fregiarsi del marchio IGP, deve innanzi tutto essere prodotto nel territorio continentale della Toscana ed utilizzare specifici tagli di carne suina. Esiste una proporzione ben precisa di ingredienti da insaccare, che possono variare di poco e solo per conferire il carattere specifico che l'azienda di produzione ha deciso di imprimere al proprio prodotto. 
Per 100 Kg di impasto il Disciplinare prevede una quantità di sale compresa tra tra 2,5 e 3,5 Kg, pepe macinato tra 50 e 100 grammi e tra 150 e 400 grammi per quello in grani. L'aglio, previsto anche in quantità equivalente di tipo disidratato, deve avere un peso compreso tra 50 e 100 grammi. Infine, i semi e/o fiori di finocchio, l’ingrediente che dona il tipico gusto ed il nome alla Finocchiona IGP, in dose compresa tra 200 e 500 grammi.



Amore per la tradizione, materie prime di altissima qualità e forte legame con il territorio, sono questi gli ingredienti unici che fanno della Finocchiona IGP la regina degli insaccati, unica, dal carattere “toscano”, che conquista le tavole e i taglieri di tutto il mondo.

Il panino con la finocchiona viene abitualmente associato al bicchiere di vino rosso, anch'esso tipico toscano. Ma in tempi recenti si è scoperto un nuovo abbinamento con la birra artigianale, sempre di origine toscana,. Per esempio quella prodotta dal birrificio agricolo San Girolamo di Vitiano che vanta una storia secolare nella produzione di olio di altissima qualità da 10.000 piante di olivo, una produzione biologica di prestigio che misura con attenzione pregio e quantità che è arrivata ai nostri tempi forgiata dalla storia e dal tempo e che oggi arricchisce le tavole gourmet di tutto il mondo.
Da quest’antica sapienza è nata una nuova tradizione che ereditandone i valori e il carattere traccerà un nuovo corso. Unendo l’amore per la terra a quello per la birra è stato fondato il birrificio San Girolamo. Una passione che è diventata una nuova avventura. Dopo anni ad apprendere i segreti della coltivazione dell’orzo e del luppolo, a studiare e mettere a punto le ricette come homebrewer, nasce il birrificio agricolo a metro zero, un luogo unico, dove i frutti della terra cresciuti a pochi passi dal birrificio danno vita ad una birra di qualità superiore e dal gusto unico, sintesi di materie prime genuine, di una sapienza che affonda nella storia e di grande una passione. Un nettare che sprigiona i profumi e i colori della Toscana e che ben si accompagna alla finocchiona IGP. Da provare!



Info: www.finocchionaigp.it
www.birrasangirolamo.it
www.salumeriadimontesansavino.com

Fabrizio Del Bimbo

Foto di Nicoletta Curradi
La finocchiona delle foto è prodotta dalla Salumeria di Monte San Savino 

giovedì 28 giugno 2018

Rossini nel piatto, perfetto connubio tra gastronomia e musica



‘Rossini nel piatto’ un concorso gastronomico d’eccellenza
per celebrare il musicista e il gastronomo



I vincitori prepareranno la Cena di gala finale dell’Italian Brass Week che si terrà sul Ponte Vecchio a Firenze il 28 luglio
Ha segnato il legame perfetto tra la musica e il cibo, e ha vissuto alla ricerca dell’accordo perfetto, dell’armonia dei sapori come delle note musicali, si tratta di Gioacchino Rossini, famoso compositore italiano, nato a Pesaro e deceduto 150 anni fa in Francia, oggi le sue spoglie si trovano nella Chiesa di Santa Croce a Firenze, vicino a quelle di Galileo Galilei, Michelangelo e Macchiavelli.
E proprio per celebrare quest’anno il 150° anniversario della morte di Gioacchino Rossini, musicista, compositore ma anche noto gastronomo e amante della cucina e del buon cibo, la Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu di Firenze ha deciso di istituire un concorso gastronomico legato alla figura del grande artista. Da qui il nome ‘Rossini nel piatto’, immaginando come la sua figura di artista poliedrico possa ancora oggi ispirare nuovi talenti nella creazione dei loro piatti.
La Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu insieme all'Associazione Cuochi Fiorentini, è stata coinvolta attraverso questo progetto in un evento ancora piu grande: l’Italian Brass Week, un festival musicale internazionale che quest’anno giunge alla sua 19esima edizione, un’intera settimana di musica dedicata ai giovani talenti provenienti da tutto il mondo con masterclass e concerti che coinvolgeranno la città di Firenze dal 22 al 28 luglio 2018.
Il concorso Rossini nel piatto, è aperto a tutti professionisti e non, cuochi, studenti o semplici appassionati, unico requisito l’amore per la buona cucina e la voglia di mettersi alla prova proponendo una propria creazione.
Le ricette ispirate al grande Maestro, sono state selezionate e i migliori saranno chiamati a preparare il piatto per una giuria di altissimo livello. Nelle cucine della Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu a Firenze il prossimo 30 giugno, verrà scelto il vincitore di ogni categoria: antipasti, primi piatti, secondi piatti, dessert e le quattro portate verranno servite durante la Cena di Gala finale dell’Italian Brass Week che si terrà sul Ponte Vecchio a Firenze il 28 luglio 2018.
In questa occasione verrà decretato il vincitore assoluto del concorso.
La Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu insieme all'Associazione Cuochi Fiorentini  è accompagnata in questa avventura dall’Unione Regionale Cuochi Toscani, dalla Federazione Italiana Cuochi e da Confcommercio Firenze.
Saranno presenti come giudici lo chef creativo de Le Macchie Paolo Parisi, Maria Probst del ristorante Tenda Rossa, Saverio Carmagnini come chef sommelier, Michele Manelli della Cantina
Salcheto, sponsor del progetto, il prof. Guido Mori coordinatore didattico, Gabriella Mari e Cristina Blasi direttrici del Cordon Bleu Firenze.
Sabato 30 giugno, selezionate le migliori ricette ispirate al grande maestro, avremo definito il menù completo che verrà servito durante la Cena di Gala finale dell’Italian Brass Week che si terrà sul Ponte Vecchio a Firenze il 28 luglio 2018.
La cena organizzata in collaborazione dell’Associazione Ponte Vecchio, sarà accompagnata da uno spettacolo musicale offerto dai partecipanti dell’Italian Brass Week e ha come scopo benefico quello di raccogliere fondi per giovani talenti della musica e della cucina.
Una menzione speciale verrà decretata al Piatto più sostenibile, premio promosso dalla Cantina Salcheto che da sempre impegnata a promuovere i valori di sostenibilità, siano essi ambientali sociali o economici, premierà il piatto che meglio coniuga questi valori.
Accompagneranno e supporteranno le varie fasi del concorso alcune eccellenze del nostro territorio: il Consorzio dell’Olio Toscano, Giotto Fanti Fresh, Acqua San Felice, Savini Tartufi, La Via delle Indie, Coltelleria Fontani Scarperia e le Rose edibili biologiche della Fattoria la Villetta.

Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu
Via Giusti, 7 Firenze
rossininelpiatto@cordonbleu-it.com
www.cordonbleu-it.com
www.italianbrass.com


Fabrizio Del Bimbo

lunedì 18 giugno 2018

Eubiochef, sfida di cucina salutare al profumo di mare



Vetrina Toscana e Fondazione Ant lanciano una raccolta di ricette per far apprezzare il gusto della salute
Dal 20 giugno al 14 settembre  il contest sara' aperto a tutti gli appassionati di cucina


Eubiochef è un contest che ha lo scopo di sensibilizzare le persone ad una cucina salutare. Fare attenzione a cosa e come si mangia è la prima prevenzione. E’ importante, però, non solo mangiare in modo sano, ma anche gratificare gli occhi e il palato, per questo Fondazione ANT e Vetrina Toscana invitano chef, food blogger e semplici appassionati a mandare le loro ricette “eubiotiche” (dal greco eu-biotikós: che assicura il ben vivere).




In un periodo in cui l’attenzione al cibo è di gran moda, l’evento chiama a raccolta tutte le persone appassionate di cucina ponendo l’accento sul tema della prevenzione primaria per promuovere un corretto stile di vita, ingrediente fondamentale per il benessere psicofisico.


Per partecipare basta inviare la propria ricetta alla mail eubiocheftoscana@ant.it entro il 14/9/2018, con il modulo scaricabile dal sito www.ant.it/toscana, preferibilmente con foto del piatto (con possibilità di variante nel rispetto della stagionalità), e con un’accurata descrizione della natura salutare della ricetta.
La qualità e stagionalità delle materie prime, le corrette tecniche di preparazione e cottura degli alimenti, le proprietà benefiche degli ingredienti utilizzati, possibilmente usando materie prime del litorale toscano, saranno i parametri principali di selezione dei migliori piatti. Le ricette dovranno essere legate al territorio toscano, per storia personale e tradizione.
Tra tutte le ricette pervenute, saranno selezionate le 10 migliori da un apposito comitato tecnico scientifico interno ad ANT insieme a un gruppo di esperti di enogastronomia e a Vetrina Toscana.  Gli autori saranno chiamati ad affiancare gli chef per la preparazione dei propri piatti in uno showcooking nel corso della serata della semifinale che si terrà il 6 ottobre a Marina di Massa. I piatti, durante la serata della semifinale, saranno sottoposti a un'illustre giuria di chef, foodblogger, giornalisti che attribuiranno un premio per le 3  migliore ricette Eubiotiche.
Il pubblico che parteciperà all’evento, potrà degustare una rivisitazione delle ricette dagli chef e attribuire il proprio voto (di giuria popolare) al loro piatto preferito. La partecipazione alla serata avrà un’offerta minima per il pubblico che sarà interamente devoluta ad ANT per sostenere le attività gratuite di assistenza medica e psicologica domiciliare ai malati di tumore e di prevenzione oncologica che la Fondazione porta avanti sul territorio.
Le 3 ricette finaliste saranno poi presentate in occasione della cena di gala che si terrà nel mese di novembre sulla costa toscana. In questa occasione sarà premiata la migliore ricetta Eubiotica. Il vincitore potrà realizzare la propria ricetta in diretta durante una trasmissione televisiva e avere il proprio piatto in un menù di uno dei ristoratori aderenti.
Le ricette pervenute e ritenute idonee saranno pubblicate sui social e sul portale di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano i prodotti del territorio.
Per info e regolamento: www.ant.it/toscana o www.vetrina.toscana.it


Nicoletta Curradi 

giovedì 17 maggio 2018

Novità al Panino Tondo



Sei piatti del giorno sempre diversi, ingredienti stagionali e carni di prima scelta
in nome di uno streetfood di qualità pensato per chi vuole man dggiare sano fuori casa
Samuele Gallori rifà il look allo storico locale di via Montebello


Streetfood sì, ma con la garanzia di mangiare sano e italiano: Il Panino Tondo, storico locale in via Montebello 56r e primo home delivery di qualità in Italia, rinnova menu e look. Alla vigilia del settimo compleanno, che si festeggerà il prossimo 20 maggio, Samuele Gallori, ideatore del brand e responsabile della cucina di Il Panino Tondo, sfoltisce l’offerta in carta, in favore di una maggiore presenza di proposte del giorno, preparate espresse con ingredienti sempre freschi e stagionali. Lo stesso format sarà adottato dagli altri due ristoranti “fuori dalle mura” cittadine, a Lastra a Signa (via Livornese, 165) e Sesto Fiorentino (Via Gramsci, 169).
Accanto ai più classici panini, da oggi in poi sarà possibile scegliere tra sei piatti del giorno “à la carte”, tra insoliti burger dalle influenze fusion, come il Curryburger con zucchine e curry, o ispirati ai piatti regionali di altre regioni, come il Siracusa, con pomodori secchi, melanzane e ricotta salata. Tra le proposte del giorno anche originali bagel e insalate sempre diverse, come quella completamente veg, con verdure grigliate, crema di olive, olive taggiasche, pomodoro e fiori di zucca.
Sul fronte burger la formula resta quella consolidata in 7 anni di Panino Tondo: scegli la carne, tra 100%Chianina IGP Certificata,bovino 100% toscano e pollo (grigliato o cotoletta), scegli la misura (100 o 200 gr) e personalizzi la ricetta. Otto le combinazioni presenti in carta, tra cui i best seller Classico, Cheeseburger, BBQ e America, con salsa cheddar, bacon e anelli di cipolla fritti, ma anche il Grigliato di Cinta, arricchito da pancetta di cinta grigliata e insalata di campo, il Chianina, con pecorino fresco, marinatura di salvia e rosmarino e pancetta appena scottata, e il Diavoletto, insaporito da salsa piccante con jalapeno e habanero. In alternativa alla carne si può provare un felafel integralecon hummus di ceci home made o un bagel al salmone dal richiamo newyorkese.



Upgrade anche per la gestione del delivery, attività che Il Panino Tondo ha affiancato a uno dei servizi maggiormente presenti sulla piazza fiorentina. Una scelta fatta per garantire ai propri clienti una riduzione dei tempi di attesa e una migliore qualità dei prodotti ricevuti a domicilio. Resta invece invariata l’opzione catering, per la quale Il Panino Tondo è attivo con due foodtruck.
Per l’occasione anche il locale si è rifatto il look: sgabelli alti, tavoli in legno e pareti “tatuate” con le nuove grafiche. I nuovi interni dialogano con il Ristorantino di Pesce, aperto dallo stesso Gallori in piazza Giorgini solo pochi mesi fa, per rispondere alla sempre maggiore richiesta di una cucina di mare in città, in chiave easy e family-friendly. Uno spirito, quello dello streetfood di qualità, pensato per chi vuole stare attento a ciò che mangia senza rinunciare al gusto, si ritrova sul Lungarno del Tempio, dove Samuele Gallori è presente fino ad ottobre con il foodtruck di Panino Tondo, declinato in questo caso con gli hot dog e tacos mex.
Panino Tondo
Via Montebello n. 56r - Tel. 055 5385465 - www.ilpaninotondo.it 
Aperto mar-ven ore 11.30 – 14.30 e 18.30 – 22.30; sab - dom ore 18.30-22.30
Fabrizio Del Bimbo



martedì 8 maggio 2018

Vetrina Toscana si racconta con tre video e un libro




Sono stati presentati stamani, 8 maggio, tre video realizzati dalla Camera di Commercio di Firenze in collaborazione con i CAT di Confcommercio e Confesercenti nell’ambito del progetto di Vetrina Toscana dove addetti ai lavori e personaggi noti trattano temi come: anticontraffazione, ristorazione e prodotti a denominazione.

L'obiettivo è quello di raccontare come opera il progetto Vetrina Toscana, che raccoglie ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio, valorizzando l’intera filiera economica, fatta da produttori, ristoratori e botteghe che utilizzano e difendono tipicità e qualità.

“Questo non solo consente di tutelare l'identità del territorio e di dare un'immagine di qualità, ma anche di incrementare l'economia locale” - afferma Stefano Ciuoffo, Assessore al Turismo e Commercio della Regione Toscana e prosegue - “nell“Anno del cibo” è un modo di focalizzare interventi e promozione sul connubio tra l'enogastronomia e la nostra tradizione, motivazione di viaggio sempre più importante per il turismo del futuro”.

“L’idea di fondo è quella di valorizzare le produzioni di qualità e la tipicità del nostro territorio - sottolinea Claudio Bianchi, vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze -. I filmati e la raccolta di un ricettario servono a diffondere proprio queste eccellenze, che fanno parte della nostra cultura e del nostro modo di vivere”.

Il primo filmato dal titolo: “A tavola niente fiction” ha come testimonial d'eccezione l'attrice  Daniela Morozzi e tratta del sempre attuale tema dell'anticontraffazione. Il video si apre con Daniela che fa la spesa e alla domanda se sia al mercato per girare una nuova fiction, magari  enogastronomica, Daniela replica:”no niente fiction, quando si tratta di mangiare voglio che tutto quello che è nel mio piatto sia autentico!” Da qui partono tutta una serie di contributi (tra cui l'Osservatorio anticontraffazione e l'Ispettorato Centrale Repressione Frodi del MIPAAF) che informano il consumatore sull'importanza dei marchi e su come tutelarsi e orientarsi.

Il secondo filmato si intitola: “Circolo virtuoso” e il focus è sulla ristorazione, in particolare su quella che utilizza prodotti tipici del territorio. L'intervista che fa da filo conduttore è con Aimo Moroni che, con la moglie Nadia, ha fatto la storia della ristorazione Italiana. Aimo parla di quanto sia importante l'enogastronomia per la cultura, l'economia e la storia e di quanto contribuisca all’identità territoriale. Non mancano consigli per i giovani cuochi, anche su come si fa la spesa. La chiacchierata si chiude con una battuta su quanto sia importante tutelare i piatti della tradizione anche a livello culturale. Il video raccoglie anche le testimonianze di alcuni ristoratori della rete in tema di promozione, economia, filiera corta e salvaguardia del  territorio.

Il terzo filmato dal titolo: “Tipico è bello” tratta dei prodotti a denominazione di origine e parte con un'intervista alla giornalista Annalisa Bruchi, conduttrice di Night Tabloid su Raidue, che racconta dell'importanza economica dei prodotti tipici e di come l'economia del futuro vada sempre più sul “glocal”. Nel video ci sono poi interventi di diversi Consorzi che spiegano che cosa garantisce la denominazione di un prodotto e quale sia il valore aggiunto per il consumatore e di come valorizzare il prodotto tipico e tutelarlo sia un modo di proteggere il consumatore da ciò che autentico non è.

E' stata presentata anche la pubblicazione: “Ricettario Toscano 2018” un piccolo volume che raccoglie alcune ricette della tradizione toscana e schede di prodotti che caratterizzano il territorio della provincia di Firenze. Attraverso la storia di un piatto, spesso si raccontano tradizione, storia personale e sapienza “materiale” di chi lo realizza. E' il risultato di un’evoluzione che racchiude cultura, economia, arte e paesaggio che insieme determinano l’identità del territorio stesso e la sua unicità.

Il libro, in formato e-book, e i tre video sono disponibili gratuitamente sul sito www.vetrina.toscana.it

Nicoketta Curradi
Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 11 aprile 2018

A Pistoia la 5/a edizione di La Toscana in bocca

La quinta edizione della manifestazione La Toscana in bocca è stata presentata l'11 aprile a palazzo Sacrati Strozzi.

L’espressione del cibo nei sapori, nella tradizione e nelle ricette della cucina toscana: La Toscana in Bocca torna protagonista a Pistoia dal 21 al 25 Aprile con un menù d’eccezione, un calendario ricco di eventi e tanti chef e ospiti di fama internazionale.


L’area espositiva “La Cattedrale” ex Breda aprirà le porte alla quinta edizione della manifestazione promossa da Confcommercio Pistoia e Prato, Consorzio Turistico Città di Pistoia insieme ai ristoratori locali e in collaborazione con Vetrina Toscana - il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano i prodotti del territorio – che, nell’Anno Nazionale del cibo italiano, punterà ancora di più a mettere in luce i gusti, i sapori, gli odori, le lavorazioni e le ricette regionali, proseguendo nel percorso di valorizzazione della cucina e della tradizione toscana.

Saranno proprio la toscanità dei prodotti, la qualità delle ricette e il richiamo al territorio, il fulcro dell’iniziativa che, quest’anno, sarà resa ancora più attrattiva dalla presenza di noti ospiti del settore conosciuti anche al di fuori dei confini nazionali: fra questi, Fabio Picchi, fondatore del Teatro del Sale e dell’Accademia del cibreo – scuola di cucina toscana e Max Mariola, cuoco, docente e volto televisivo di Gambero Rosso Channel che si esibirà per il Gruppo Petti in un cooking show.

Madrina dell’inaugurazione 2018, sarà Anniè Feolde, proprietaria assieme al marito dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze, prima donna chef ad aver ottenuto tre stelle Michelin e simbolo dell’enogastronomia regionale.

Eccezionalmente nelle vesti di chef torna a Pistoia Andrea Agresti, noto inviato de Le Iene Show originario di Quarrata, che si esibirà in un cooking show e, a seguire, nel suo Quiz Show Le Iene.

La Toscana in Bocca 5 conferma il format dell’iniziativa che anno dopo anno continua a dimostrarsi vincente, arrivando a toccare nel 2017 la quota di 48.000 visitatori nei 5 giorni di manifestazione: saranno circa 40 gli stand di ristorazione presenti all’edizione 2018 che offriranno ognuno 2 piatti, i quali andranno a comporre un menù toscano composto da oltre 80 portate compresi dolci artigianali per soddisfare tutti i palati. 

Ad essere valorizzate, a fianco dei ristoratori, saranno le attività produttive legate al settore food, con l’intento di dare evidenza alla filiera di relazioni esistenti che trasforma i prodotti a “km zero” in gustosi piatti.

I cinque giorni dedicati al gusto dei prodotti del territorio e dei piatti preparati dai ristoratori pistoiesi (e non solo) saranno animati da un ampio e strutturato palinsesto di eventi che, fin dalla mattina, si articolerà fra laboratori per bambini, contest culinari, cooking show, musica dal vivo, degustazioni e molto altro ancora.

Protagonisti sul palco della manifestazione al fianco dei ristoratori, gli chef dell’unione Regionale Cuochi Toscani provenienti dalle diverse province della regione, i pizzaioli del Consorzio Gran Prato, i macellai Federcarni.
Special guest, Paolo Sacchetti, pasticcere e titolare della pasticceria Nuovo Mondo di Prato che mostrerà al pubblico come realizzare le sue famosissime “pesche di Prato”.

Fra le novità del 2018, prende il via la collaborazione con AIS – Associazione Italiana Sommelier che avrà uno spazio dedicato all’interno dell’evento nel quale organizzerà degustazioni e proporrà gli abbinamenti fra i vini e i piatti nel menù.

Da non perdere la Masterclass, l’avvincente contest fra barman a cura di ZONA che vedrà i partecipanti confrontarsi con dimostrazioni su aperitivi toscani, amari e ponce. Ogni sera, inoltre, sarà realizzato un cocktail speciale in collaborazione con VORONOI.

Fin dai prossimi giorni sarà possibile consultare il programma completo della manifestazione sul sito www.latoscanainbocca.it e sulla pagina facebook La Toscana in Bocca.A Pistoia.


Nicoletta Curradi

lunedì 12 marzo 2018

Ursini, dall'Abruzzo oli e sughi di qualità a Pitti Taste 2018

Un piacevole incontro a  Pitti Taste 2018, l'azienda Ursini di Fossacesia, in Abruzzo. 
Materie prime di eccellenza e lavorazione artigianale sono alla base della produzione di pestati, oli, sughi e sottoli di questa storica azienda abruzzese.

La famiglia Ursini custodisce la passione per l'olivo fin dall’800 tanto da meritarsi il soprannome "putì" che nel dialetto locale significa "sapienza nel mondo dell’olivo".
Giuseppe Ursini, componente della Corporazione dei Mastri Oleari, è il fondatore dell'azienda, oggi condotta insieme alla sua famiglia.
L'azienda dispone di un proprio frantoio consentendo così di ottimizzare la lavorazione immediata delle olive e decidendo da sè il tipo di frangitura, i tempi e le temperature di gramolazione, la centrifugazione e altri accorgimenti tecnici.
Fondamentale nella produzione artigianale di Ursini è la "cucina", dalla quale escono i pestati, i sughi e gli altri prodotti che nascono dalla sapiente lavorazione artigianale delle materie prime di eccellenza, che caratterizzano tutta la produzione aziendale.
Ursini non è un contesto industriale asettico e freddo, ma una bella struttura in mattoncino tipico della zona, che si sviluppa su 1400 metri quadri, pacificamente adagiato nel mezzo di un oliveto.

Ursini è situata a  Fossacesia, una pittoresca località balneare nella provincia di Chieti, nel cuore dell’Abruzzo, regione verde d' Italia dei parchi nazionali. Fossacesia è una terra vocata da sempre alla coltivazione dell’olivo. Quello dell'Abbazia di Fossacesia, piantato più di mille anni fa, è un monumento nazionale e un simbolo della regione.

A Firenze Ursini ha presentato i nuovi packaging di alcuni suoi prodotti.

Fabrizio Del Bimbo