giovedì 17 maggio 2018

Novità al Panino Tondo



Sei piatti del giorno sempre diversi, ingredienti stagionali e carni di prima scelta
in nome di uno streetfood di qualità pensato per chi vuole man dggiare sano fuori casa
Samuele Gallori rifà il look allo storico locale di via Montebello


Streetfood sì, ma con la garanzia di mangiare sano e italiano: Il Panino Tondo, storico locale in via Montebello 56r e primo home delivery di qualità in Italia, rinnova menu e look. Alla vigilia del settimo compleanno, che si festeggerà il prossimo 20 maggio, Samuele Gallori, ideatore del brand e responsabile della cucina di Il Panino Tondo, sfoltisce l’offerta in carta, in favore di una maggiore presenza di proposte del giorno, preparate espresse con ingredienti sempre freschi e stagionali. Lo stesso format sarà adottato dagli altri due ristoranti “fuori dalle mura” cittadine, a Lastra a Signa (via Livornese, 165) e Sesto Fiorentino (Via Gramsci, 169).
Accanto ai più classici panini, da oggi in poi sarà possibile scegliere tra sei piatti del giorno “à la carte”, tra insoliti burger dalle influenze fusion, come il Curryburger con zucchine e curry, o ispirati ai piatti regionali di altre regioni, come il Siracusa, con pomodori secchi, melanzane e ricotta salata. Tra le proposte del giorno anche originali bagel e insalate sempre diverse, come quella completamente veg, con verdure grigliate, crema di olive, olive taggiasche, pomodoro e fiori di zucca.
Sul fronte burger la formula resta quella consolidata in 7 anni di Panino Tondo: scegli la carne, tra 100%Chianina IGP Certificata,bovino 100% toscano e pollo (grigliato o cotoletta), scegli la misura (100 o 200 gr) e personalizzi la ricetta. Otto le combinazioni presenti in carta, tra cui i best seller Classico, Cheeseburger, BBQ e America, con salsa cheddar, bacon e anelli di cipolla fritti, ma anche il Grigliato di Cinta, arricchito da pancetta di cinta grigliata e insalata di campo, il Chianina, con pecorino fresco, marinatura di salvia e rosmarino e pancetta appena scottata, e il Diavoletto, insaporito da salsa piccante con jalapeno e habanero. In alternativa alla carne si può provare un felafel integralecon hummus di ceci home made o un bagel al salmone dal richiamo newyorkese.



Upgrade anche per la gestione del delivery, attività che Il Panino Tondo ha affiancato a uno dei servizi maggiormente presenti sulla piazza fiorentina. Una scelta fatta per garantire ai propri clienti una riduzione dei tempi di attesa e una migliore qualità dei prodotti ricevuti a domicilio. Resta invece invariata l’opzione catering, per la quale Il Panino Tondo è attivo con due foodtruck.
Per l’occasione anche il locale si è rifatto il look: sgabelli alti, tavoli in legno e pareti “tatuate” con le nuove grafiche. I nuovi interni dialogano con il Ristorantino di Pesce, aperto dallo stesso Gallori in piazza Giorgini solo pochi mesi fa, per rispondere alla sempre maggiore richiesta di una cucina di mare in città, in chiave easy e family-friendly. Uno spirito, quello dello streetfood di qualità, pensato per chi vuole stare attento a ciò che mangia senza rinunciare al gusto, si ritrova sul Lungarno del Tempio, dove Samuele Gallori è presente fino ad ottobre con il foodtruck di Panino Tondo, declinato in questo caso con gli hot dog e tacos mex.
Panino Tondo
Via Montebello n. 56r - Tel. 055 5385465 - www.ilpaninotondo.it 
Aperto mar-ven ore 11.30 – 14.30 e 18.30 – 22.30; sab - dom ore 18.30-22.30
Fabrizio Del Bimbo



martedì 8 maggio 2018

Vetrina Toscana si racconta con tre video e un libro




Sono stati presentati stamani, 8 maggio, tre video realizzati dalla Camera di Commercio di Firenze in collaborazione con i CAT di Confcommercio e Confesercenti nell’ambito del progetto di Vetrina Toscana dove addetti ai lavori e personaggi noti trattano temi come: anticontraffazione, ristorazione e prodotti a denominazione.

L'obiettivo è quello di raccontare come opera il progetto Vetrina Toscana, che raccoglie ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio, valorizzando l’intera filiera economica, fatta da produttori, ristoratori e botteghe che utilizzano e difendono tipicità e qualità.

“Questo non solo consente di tutelare l'identità del territorio e di dare un'immagine di qualità, ma anche di incrementare l'economia locale” - afferma Stefano Ciuoffo, Assessore al Turismo e Commercio della Regione Toscana e prosegue - “nell“Anno del cibo” è un modo di focalizzare interventi e promozione sul connubio tra l'enogastronomia e la nostra tradizione, motivazione di viaggio sempre più importante per il turismo del futuro”.

“L’idea di fondo è quella di valorizzare le produzioni di qualità e la tipicità del nostro territorio - sottolinea Claudio Bianchi, vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze -. I filmati e la raccolta di un ricettario servono a diffondere proprio queste eccellenze, che fanno parte della nostra cultura e del nostro modo di vivere”.

Il primo filmato dal titolo: “A tavola niente fiction” ha come testimonial d'eccezione l'attrice  Daniela Morozzi e tratta del sempre attuale tema dell'anticontraffazione. Il video si apre con Daniela che fa la spesa e alla domanda se sia al mercato per girare una nuova fiction, magari  enogastronomica, Daniela replica:”no niente fiction, quando si tratta di mangiare voglio che tutto quello che è nel mio piatto sia autentico!” Da qui partono tutta una serie di contributi (tra cui l'Osservatorio anticontraffazione e l'Ispettorato Centrale Repressione Frodi del MIPAAF) che informano il consumatore sull'importanza dei marchi e su come tutelarsi e orientarsi.

Il secondo filmato si intitola: “Circolo virtuoso” e il focus è sulla ristorazione, in particolare su quella che utilizza prodotti tipici del territorio. L'intervista che fa da filo conduttore è con Aimo Moroni che, con la moglie Nadia, ha fatto la storia della ristorazione Italiana. Aimo parla di quanto sia importante l'enogastronomia per la cultura, l'economia e la storia e di quanto contribuisca all’identità territoriale. Non mancano consigli per i giovani cuochi, anche su come si fa la spesa. La chiacchierata si chiude con una battuta su quanto sia importante tutelare i piatti della tradizione anche a livello culturale. Il video raccoglie anche le testimonianze di alcuni ristoratori della rete in tema di promozione, economia, filiera corta e salvaguardia del  territorio.

Il terzo filmato dal titolo: “Tipico è bello” tratta dei prodotti a denominazione di origine e parte con un'intervista alla giornalista Annalisa Bruchi, conduttrice di Night Tabloid su Raidue, che racconta dell'importanza economica dei prodotti tipici e di come l'economia del futuro vada sempre più sul “glocal”. Nel video ci sono poi interventi di diversi Consorzi che spiegano che cosa garantisce la denominazione di un prodotto e quale sia il valore aggiunto per il consumatore e di come valorizzare il prodotto tipico e tutelarlo sia un modo di proteggere il consumatore da ciò che autentico non è.

E' stata presentata anche la pubblicazione: “Ricettario Toscano 2018” un piccolo volume che raccoglie alcune ricette della tradizione toscana e schede di prodotti che caratterizzano il territorio della provincia di Firenze. Attraverso la storia di un piatto, spesso si raccontano tradizione, storia personale e sapienza “materiale” di chi lo realizza. E' il risultato di un’evoluzione che racchiude cultura, economia, arte e paesaggio che insieme determinano l’identità del territorio stesso e la sua unicità.

Il libro, in formato e-book, e i tre video sono disponibili gratuitamente sul sito www.vetrina.toscana.it

Nicoketta Curradi
Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 11 aprile 2018

A Pistoia la 5/a edizione di La Toscana in bocca

La quinta edizione della manifestazione La Toscana in bocca è stata presentata l'11 aprile a palazzo Sacrati Strozzi.

L’espressione del cibo nei sapori, nella tradizione e nelle ricette della cucina toscana: La Toscana in Bocca torna protagonista a Pistoia dal 21 al 25 Aprile con un menù d’eccezione, un calendario ricco di eventi e tanti chef e ospiti di fama internazionale.


L’area espositiva “La Cattedrale” ex Breda aprirà le porte alla quinta edizione della manifestazione promossa da Confcommercio Pistoia e Prato, Consorzio Turistico Città di Pistoia insieme ai ristoratori locali e in collaborazione con Vetrina Toscana - il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano i prodotti del territorio – che, nell’Anno Nazionale del cibo italiano, punterà ancora di più a mettere in luce i gusti, i sapori, gli odori, le lavorazioni e le ricette regionali, proseguendo nel percorso di valorizzazione della cucina e della tradizione toscana.

Saranno proprio la toscanità dei prodotti, la qualità delle ricette e il richiamo al territorio, il fulcro dell’iniziativa che, quest’anno, sarà resa ancora più attrattiva dalla presenza di noti ospiti del settore conosciuti anche al di fuori dei confini nazionali: fra questi, Fabio Picchi, fondatore del Teatro del Sale e dell’Accademia del cibreo – scuola di cucina toscana e Max Mariola, cuoco, docente e volto televisivo di Gambero Rosso Channel che si esibirà per il Gruppo Petti in un cooking show.

Madrina dell’inaugurazione 2018, sarà Anniè Feolde, proprietaria assieme al marito dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze, prima donna chef ad aver ottenuto tre stelle Michelin e simbolo dell’enogastronomia regionale.

Eccezionalmente nelle vesti di chef torna a Pistoia Andrea Agresti, noto inviato de Le Iene Show originario di Quarrata, che si esibirà in un cooking show e, a seguire, nel suo Quiz Show Le Iene.

La Toscana in Bocca 5 conferma il format dell’iniziativa che anno dopo anno continua a dimostrarsi vincente, arrivando a toccare nel 2017 la quota di 48.000 visitatori nei 5 giorni di manifestazione: saranno circa 40 gli stand di ristorazione presenti all’edizione 2018 che offriranno ognuno 2 piatti, i quali andranno a comporre un menù toscano composto da oltre 80 portate compresi dolci artigianali per soddisfare tutti i palati. 

Ad essere valorizzate, a fianco dei ristoratori, saranno le attività produttive legate al settore food, con l’intento di dare evidenza alla filiera di relazioni esistenti che trasforma i prodotti a “km zero” in gustosi piatti.

I cinque giorni dedicati al gusto dei prodotti del territorio e dei piatti preparati dai ristoratori pistoiesi (e non solo) saranno animati da un ampio e strutturato palinsesto di eventi che, fin dalla mattina, si articolerà fra laboratori per bambini, contest culinari, cooking show, musica dal vivo, degustazioni e molto altro ancora.

Protagonisti sul palco della manifestazione al fianco dei ristoratori, gli chef dell’unione Regionale Cuochi Toscani provenienti dalle diverse province della regione, i pizzaioli del Consorzio Gran Prato, i macellai Federcarni.
Special guest, Paolo Sacchetti, pasticcere e titolare della pasticceria Nuovo Mondo di Prato che mostrerà al pubblico come realizzare le sue famosissime “pesche di Prato”.

Fra le novità del 2018, prende il via la collaborazione con AIS – Associazione Italiana Sommelier che avrà uno spazio dedicato all’interno dell’evento nel quale organizzerà degustazioni e proporrà gli abbinamenti fra i vini e i piatti nel menù.

Da non perdere la Masterclass, l’avvincente contest fra barman a cura di ZONA che vedrà i partecipanti confrontarsi con dimostrazioni su aperitivi toscani, amari e ponce. Ogni sera, inoltre, sarà realizzato un cocktail speciale in collaborazione con VORONOI.

Fin dai prossimi giorni sarà possibile consultare il programma completo della manifestazione sul sito www.latoscanainbocca.it e sulla pagina facebook La Toscana in Bocca.A Pistoia.


Nicoletta Curradi

lunedì 12 marzo 2018

Ursini, dall'Abruzzo oli e sughi di qualità a Pitti Taste 2018

Un piacevole incontro a  Pitti Taste 2018, l'azienda Ursini di Fossacesia, in Abruzzo. 
Materie prime di eccellenza e lavorazione artigianale sono alla base della produzione di pestati, oli, sughi e sottoli di questa storica azienda abruzzese.

La famiglia Ursini custodisce la passione per l'olivo fin dall’800 tanto da meritarsi il soprannome "putì" che nel dialetto locale significa "sapienza nel mondo dell’olivo".
Giuseppe Ursini, componente della Corporazione dei Mastri Oleari, è il fondatore dell'azienda, oggi condotta insieme alla sua famiglia.
L'azienda dispone di un proprio frantoio consentendo così di ottimizzare la lavorazione immediata delle olive e decidendo da sè il tipo di frangitura, i tempi e le temperature di gramolazione, la centrifugazione e altri accorgimenti tecnici.
Fondamentale nella produzione artigianale di Ursini è la "cucina", dalla quale escono i pestati, i sughi e gli altri prodotti che nascono dalla sapiente lavorazione artigianale delle materie prime di eccellenza, che caratterizzano tutta la produzione aziendale.
Ursini non è un contesto industriale asettico e freddo, ma una bella struttura in mattoncino tipico della zona, che si sviluppa su 1400 metri quadri, pacificamente adagiato nel mezzo di un oliveto.

Ursini è situata a  Fossacesia, una pittoresca località balneare nella provincia di Chieti, nel cuore dell’Abruzzo, regione verde d' Italia dei parchi nazionali. Fossacesia è una terra vocata da sempre alla coltivazione dell’olivo. Quello dell'Abbazia di Fossacesia, piantato più di mille anni fa, è un monumento nazionale e un simbolo della regione.

A Firenze Ursini ha presentato i nuovi packaging di alcuni suoi prodotti.

Fabrizio Del Bimbo 








mercoledì 7 marzo 2018

Ai Georgofili I giovani di Confagricoltura Toscana hanno parlato di olio




Più controlli sull'olio importato e un modello contributivo, quello OCM, che sostenga il settore olivicolo. Sono due le richieste che arrivano da ANGA Toscana per far fronte alle difficoltà crescenti che gli imprenditori dell'olio sono costretti ad affrontare nella nostra regione e più in generale in Italia. Si è discusso delle problematiche e delle possibili soluzioni durante il convegno “Come creare reddito dall'olivicoltura italiana: l'alta qualità è l'unica soluzione ai problemi dell'olivicoltura?”, promosso da ANGA, Giovani Imprenditori Federalimentare, Cnr e Future Food Institute, che si è tenuto oggi all'Accademia dei Georgofili, a Firenze.
L'olio italiano è sotto minaccia: costo del lavoro, oneri previdenziali e di sicurezza, tempi e costi burocratici massacranti. Così chi comincia o chi riprende a coltivare l’olivo in Italia è un atleta che corre con tanti fardelli nello zaino rispetto ai suoi concorrenti, sia nord africani sia spagnoli. Da due anni infatti sono caduti i dazi sull'importazione dell'olio dalla Tunisia. Una misura che ha portato a un calo della produzione locale che si trova a competere con un prodotto a basso costo. Fra i maggiori produttori figurano infatti la Spagna (1,20 milioni di tonnellate), la Tunisia (290 mila tonnellate), e soltanto dopo troviamo l’Italia (280 mila tonnellate). I giovani di Confagricoltura invitano le istituzioni a vigilare sui prodotti importati, e in particolare l'olio extra vergine d'oliva, per verificare la rispondenza ai parametri merceologici definiti dalla normativa comunitaria. Attualmente non esiste alcun obbligo di analisi ma solo una verifica dell'etichetta. “Non si tratta di una misura protezionista – afferma Clemente Pellegrini, Presidente di Anga Toscana – ma al contrario è una difesa etica che va a tutela del consumatore e di chi lavora in maniera corretta”.
L'altra misura lanciata è quella della creazione di un OCM olio. Proprio questo modello contributivo ha fatto il successo del mondo del vino in Italia. “Tale regime consentirebbe un’importante valorizzazione delle numerose indicazioni geografiche e denominazioni di origine presenti sul territorio nazionale – dice Clemente Pellegrini, Presidente di Anga Toscana – consentendo agli agricoltori di scaricare a terra il potenziale comunicativo ed evocativo del territorio italiano, da sempre un valore aggiunto a prescindere dei nostri prodotti”. Al convegno erano presenti esperti del settore olivicolo e imprenditori: “Soltanto la costruzione di una filiera di qualità che permetta di fare imprenditoria può preservare la coltivazione dell'olio, che ora è di fatto minacciata”, conclude Pellegrini.

"La qualità – ha dichiarato Raffaele Maria Maiorano, presidente dei Giovani di Confagricoltura –  è un tema che abbiamo molto a cuore. Oggi siamo qui proprio per discutere questo importante aspetto della produzione, affrontandolo nei  vari comparti produttivi, attraverso un supporto scientifico. Con il percorso delle filiere intelligenti, che abbiamo avviato incrementando il dialogo fra CNR e il CREA-AA con il mondo delle imprese agricole rappresentato da Confagricoltura e dai partner di Federalimentare, vogliamo arrivare ad una reale definizione del concetto di qualità per poi capire come mantenerlo anche per dare il giusto valore, in questo caso, all’olio extra vergine di oliva, un prodotto degno di essere portato sulla tavola non solo degli italiani e che deve poter dare anche il giusto reddito ai produttori” .

Nicoletta Curradi 

venerdì 19 gennaio 2018

L'arcipelago del Gusto sbarca sulla terraferma



Parte dal mare uno dei primi viaggi che la Toscana propone nell’anno del cibo: otto ristoranti dell’Arcipelago in trasferta ospitati da colleghi della terraferma per raccontare attraverso i prodotti e i piatti la storia di un territorio.
Dopo il successo della I edizione de “L’Elba in Vetrina” il progetto si amplia coinvolgendo cuochi, ristoranti e prodotti di altre isole dell’Arcipelago Toscano e si diffonde in otto province della Toscana.
Capraia, Elba e Giglio hanno come comune denominatore il mare, il clima e molte materie prime, ma la loro storia è frutto di dominazioni e influenze diverse che si rispecchia nella cultura enogastronomica fatta di tratti comuni, ma anche di interessanti variazioni.
Otto serate che invitano i commensali ad un piccolo assaggio delle isole: un viaggio nei sapori che ci faccia immergere nell’atmosfera dell’Arcipelago, pur restando sulla terraferma. Il racconto scaturirà dalla viva voce e dalle mani di ristoratori e produttori.
Ogni cena sarà incentrata su un prodotto locale e su un vino del territorio selezionati da ElbaTaste, il consorzio d’imprese che si occupa di promozione dell’enogastronomia dell’Isola d’Elba e delle Isole dell’Arcipelago Toscano.
Un viaggio enogastronomico non di sola andata, il ritorno è previsto per il periodo che va da aprile ad ottobre quando i cuochi dell’entroterra saranno invitati a ricambiare la visita.
Una formula che piace ai ristoratori e ai clienti perchè consente di ampliare gi orizzonti e di avere scambi che arricchiscono entrambe le parti.
Un gemellaggio all’insegna del gusto organizzato da Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che valorizzano i prodotti del territorio, in collaborazione con Confesercenti Provinciale di Livorno e la Camera di Commercio Maremma e Tirreno ed il patrocinio del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Una viaggio nel gusto che ci porterà a scoprire non solo la piacevolezza enogastronomica, ma anche interessanti aspetti dell’economia locale e della cultura materiale dei territori.

Ecco il calendario degli appuntamenti:
Giovedi 25 gennaio il “Retrobottega Falaschi” di San Miniato ospita Luigi Muti del “Vento in Poppa” di Porto Azzurro (Isola d'Elba);
Giovedi 8 febbraio “Il Pesce Briaco” di Lucca ospita Grazia Zerbini del Ristorante dell’Hotel Saracino dell'Isola di Capraia;
Venerdì 16 febbraio il ristorante “Bagoga” di Siena ospita Giacomo Paoli del “Aguglia”dell' Isola d'Elba;
Giovedì 22 Febbraio “ PS - Ristorante” di Cerreto Guidi ospita Marco Olmetti del “Pepenero”di Portoferraio (Isola d'Elba);
Mercoledì 28 Febbraio “Toscana Fair” di Pistoia ospita Massimo Poli di “Montefabbrello”di Portoferraio (Isola d'Elba);
Sabato 3 marzo il ristorante “La Gondoletta” di Marina di Grosseto ospita Santi Capitani di “Da Santi” dell'Isola di Capraia;
Martedì 6 marzo “Il Capriolo” di Prato ospita Alex Ohorodnic del “Teatro Bistrot”di Portoferraio (Isola d'Elba);
Venerdì 16 marzo l’ Osteria “Il Borro” di San Giustino Valdarno (Arezzo) ospita Fabio Molinari del “Tamata” di Porto Azzurro (Isola d'Elba)

Nicoletta Curradi 

mercoledì 13 dicembre 2017

Il 15 dicembre un evento Arkiwine presso ICLAB

Arkiwine presenta A tavola con l'arte. La bellezza artistica associata alla degustazione


Presso ICLAB
Viale Guidoni 103 Firenze 
Il 15 dicembre 2017 dalle ore 17 alle ore 22




Convegno organizzato dall'associazione Culturale Arkiwine - Taste Architecture in sintonia con la Formazione Romualdo Del Bianco Onlus

Fabrizio  Del Bimbo