venerdì 21 luglio 2017

Con Mariotto focaccine fresche a tutte le ore a due passi dal Battistero


Una novità gastronomica ha appena aperto i battenti nel cuore del centro storico fiorentino: è Mariotto, un panificio ad alta tecnologia con vista sul Battistero e prezzi alla portata di tutte le tasche. A partire dall’insegna, intitolata al protagonista del locale: Mariotto, infatti, è il nome proprio di una focaccina di circa 40 grammi, disponibile sia con farina 00 che con farina integrale, vuota, farcita o in versione pizza, per un totale di 55 varianti salate e una decina di proposte dolci. Che verranno lievitate, preparate e sfornate durante l’intero arco della giornata a 10 metri dal bancone, in base alle richieste del pubblico, grazie a una particolare gestione software appositamente sviluppata per il nuovo format di panificio. La catena di produzione è in grado di gestire fino a 2mila pezzi all’ora. Interamente all’interno del negozio e con prodotti del territorio. 

Ideato e gestito da Giovanni Mariotti, panificatore di terza generazione e con una lunga esperienza alle spalle, Mariotto sarà aperto con orario continuato dalle 9 di mattina fino alle 24 circa, ma al riprendere dell’anno scolastico alzerà il bandone un’ora prima. Da colazione a cena, passando per pranzi, spuntini, aperitivi. Perché l’offerta è quanto mai variegata e modulabile a seconda degli appetiti. Oltre alle focaccine, sul menu si troveranno anche una decina di taglieri dei più compositi, dal Mini, con crudo, salame, cipolline e olive, consigliato con un calice di prosecco, all’Extra Large, con salumi, formaggi, arista e lardo, sempre accompagnati da un cono di verdure di stagione fritte. Ogni proposta si abbina a un vino o a una birra: sulla carta etichette importanti da ordinare al calice o in bottiglia, birra alla spina e in bottiglia. Sempre nell’ottica di un pasto il più possibile personalizzabile da parte del consumatore. 


“Avevo il desiderio di creare qualcosa che fosse per tutti – spiega Giovanni Mariotti – e che potesse accontentare i gusti variegati di tutti coloro che transitano tra il Duomo e piazza San Marco, una zona molto turistica, ma anche ad alta densità di uffici, scuole, negozi”. E il Mariotto è obiettivamente alla portata di tutti: si parte da una focaccina vuota a 40 centesimi per arrivare ad un massimo di 2,50 euro per il Mariotto ripieno (un mini calzone con cotto e fontina), ma il 90% delle proposte è sulla linea di 1,70 euro. Un prezzo che permette di provare gusti diversi e togliersi diversi sfizi. E un costo che si può raggiungere solo attraverso un’attenta programmazione del lavoro.

“Mi ci sono voluti circa un anno e 40 quintali di farina per arrivare alla standardizzazione del processo – dichiara Mariotti – modificando i macchinari o creandone di nuovi. Ogni macchina che si trova in negozio utilizza un software sviluppato ad hoc, unico nel suo genere, grazie al quale si riescono a gestire ordini e produzione in continuo durante tutta la giornata. Da Mariotto non si troverà mai la focaccina fatta il giorno prima, ma sempre un prodotto fresco”. Il sistema è ottimizzato anche per lo sviluppo di una app attraverso cui ordinare e ricevere il proprio rifornimento di Mariotti a domicilio. “Sarà lo step futuro”, aggiunge il titolare. Quello successivo, invece, potrebbe essere l’esportazione del format in altre zone della città o in altre città d’Italia e all’estero. “O in grandi stazioni, aeroporti, centri commerciali. È la prima volta che una gestione di questo tipo viene applicata al settore dei panificati”, sottolinea. 



“Il modello è altamente riproducibile in quanto è altamente automatizzato – continua Mariotti – e permette di gestire tutta la filiera con un alto livello di affidabilità. Che fa rima con qualità per il cliente”. Sui vassoi, anch’essi appositamente studiati e brandizzati per Mariotto, finiscono solo materie prime made in Tuscany, ad eccezione della mozzarella.

La tecnologia si ritrova anche in altre accortezze, come la rete wifi free per i clienti e le postazioni di ricarica per gli smartphone. Una quindicina i posti a sedere all’interno del locale, arredato in stile contemporaneo dallo Studio di architettura Q-Bic di Luca e Marco Baldini, a cui si aggiungono circa 40 posti all’esterno, vista Battistero. Non c’è il servizio al tavolo, ma il coperto non si paga. E la vista nemmeno. 





“La volontà è stata quella di ricreare un’atmosfera legata al mondo forno, quindi con un laboratorio a vista e un importante uso della piastrella che si ricollega a questo immaginario. Abbiamo però cercato di darne una nostra personale interpretazione contemporanea, utilizzando materiali quali legno, ceramica, ferro nero grezzo, come usiamo speso noi, impianti a vista. - dicono gli architetti -  Il pavimento riproduce le vecchie clementine, i motivi dei pavimenti vecchi delle case fiorentine; le geometrie in generale sono abbastanza rigide, con una scaffalatura in ottone che impreziosisce il locale rendendolo più elegante. Molto importante il banco principale frontale, in legno, di circa cinque metri, dove saranno esposte le focacce. A sinistra ci sarà la zona dove si potrà stare seduti, dedicata al bere (con un corner con vino e birre), arredata con panche, tavolini e sedute. Mariotto infatti non sarà solo un luogo take away, ma ci si potrà trattenere, passandoci del tempo per consumare anche un aperitivo, o leggere un libro, sia indoor che nel suggestivo outdoor con una vista unica”.

Mariotto Via Martelli 28-30r Firenze

Nicoletta Curradi


venerdì 26 maggio 2017

Eat Prato al via il 9 giugno

Tante le iniziative in programma: il trekking urbano dedicato all'arte della panificazione (con spuntino notturno al profumo di pane appena sfornato) e il laboratorio di pasticceria dedicato ai bambini (e al Biscotto di Prato). Tra le altre attività da non perdere c'è la visita al museo di Palazzo Pretorio con degustazione di birre e mortadella di Prato Igp, ma in tema di degustazioni non poteva mancare un tour alla scoperta dei vini di Carmignano DOCG, DOC e IGT. Ed è solo un assaggio di quello che sarà Eat Prato 2017, una tre giorni durante la quale Prato diventa città del gusto e presenta un calendario di eventi dedicati alle sue eccellenze agroalimentari, con tanto di cooking show e convegni dedicati ora al cibo e salute ora ai linguaggi digitali nel mondo del food.
L'iniziativa in programma dal 9 all'11 giugno, è promossa dal Comune di Prato in collaborazione con Associazione Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori Tipici Pratesi e organizzata da Artex con il patrocinio della Regione Toscana. La kermesse, allestita al Giardino e Palazzo Buonamici, è alla sua seconda edizione e vede il coinvolgimento dei comuni del Pratese - Cantagallo, Vaiano, Montemurlo, Vernio, Carmignano, Poggio a Caiano – mentre riserva un'attenzione particolare ai prodotti certificati del territorio - dalla Mortadella di Prato ai Biscotti di Prato; dal pane di Gran Prato al vino di Carmignano – che allieteranno i menù di locali e ristoranti di Prato nei giorni della manifestazione.
“Tutto il territorio dell'area pratese è ricco di affascinanti particolarità anche enogastronomiche e questa manifestazione permette ai visitatori di esplorarle in un percorso inedito – commenta Daniela Toccafondi, Assessore alle politiche economiche del Comune di Prato -. Un'esperienza da raccomandare a grandi e piccini, a pratesi e non pratesi, a chi vuole venire a conoscere più da vicino una realtà famosa per la sua produzione manifatturiera ma che produce anche eccellenze enogastronomiche che meritano attenzione, a partire dal vino che vanta una docg vecchia di 300 anni”.
“La capacità attrattiva di un territorio vocato innanzitutto alla manifattura – ha dichiarato Stefano Ciuoffo Assessore Attività produttive, commercio e turismo della Regione Toscana - sta anche nel valorizzare a far riscoprire le proprie tipicità che grazie al connubio con avvenimenti sul territorio e siti di interesse storico e culturale da visitare. Un modo per allargare il ventaglio delle opportunità per lo sviluppo di Prato e dei comuni della provincia passa anche da manifestazioni come questa. La Toscana da vivere è ricca e basta farla conoscere per ricevere apprezzamenti e ritorni. Prato deve sfruttare la sua centralità geografica nella vasta area metropolitana che va da Firenze a Pistoia.”


eatPRATO 2017 si presenta alla città con una piccola anteprima alle 17,30 il 9 giugno con la presentazione nella libreria Gori del libro "La Cucina dei mercati in Toscana", ci guiderà nel gustoso tour per mercati la stessa autrice Giulia Scarpaleggia, food blogger e food photographer, blog Juls' Kitchen.
Eat Prato 2017 quindi esordisce venerdì 9 giugno con l'inaugurazione dedicata a giornalisti, opinion leader, food blogger e influencer del mondo del food al giardino Buonamici. In programma un aperitivo pieno di sorprese (ore 19) introdotto dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, che accompagnerà il pubblico per l'intera manifestazione. Si parte con il cocktail "Un Americano a Prato" a base di Vermouth rosso dell'Opificio Nunquam di Prato a cura del Caffè Buonamici, proseguiremo con le degustazioni di vino, prodotti tipici e assaggi, a cura dei produttori e dei ristoratori pratesi e poi ciliegina sulla torta, una dolce performance a cura del Consorzio per la tutela e valorizzazione del biscotto di Prato. A seguire, in città arriva “Pane&Stelle” il trekking urbano dedicato all'arte della panificazione (per giornalisti ma anche aperto al pubblico): un itinerario per le vie di Prato per scoprirne le bellezze architettoniche e culturali e il fascino notturno della città visitando i suoi forni. E compreso nel tour c'è anche uno spuntino notturno al profumo di pane. In collaborazione con Gran Prato e Andare a Zonzo. (Info e prenotazioni: www.andareazonzo.com)
La giornata di sabato 10 giugno si apre con una “prelibatezza”, l'apertura dell'antico mulino Bardazzi di Vaiano e alle 17 si torna a palazzo Buonamici per Dolce Lab, il laboratorio di pasticceria per bambini a cura del Consorzio per la tutela e valorizzazione del biscotto di Prato, nella sala Biagi, Palazzo Buonamici. Alle 17,30 inizieremo un viaggio nel mondo della pasta, con Eleonora Cozzella e il suo libro "Pasta revolution. La pasta conquista l'alta cucina", per conoscere la revolution di un ingrediente che da ordinario è diventato gourmet. Proseguiremo e per il convegno su “Digital Marketing e nuovi linguaggi digitali nel food, potenzialità per il mondo dell'enogastronomia”, a cura di Wem Park, Laboratorio universitario per il marketing e le tecnologie IC e Cnova. Gli studenti di Wem Park Prato saranno anche autori del Web Reporter di eatPRATO.
La serata continua al museo di Palazzo Pretorio per l'iniziativa “Al museo con gusto” dove si assaggiano le birre artigianali pratesi (del birrificio Badalà) e la Mortadella di Prato IGP sulla terrazza panoramica del palazzo (2 ingressi: alle 18,00 e alle 19,00), mentre al giardino Buonamici, c'è “Un giardino di sapori” (ore 18-24) e protagonisti dell'evento sono i produttori vitivinicoli della Strada dei Vini di Carmignano e le specialità gastronomiche del territorio. Verranno presentati i vini IGT, DOC e DOCG di Carmignano e di Montemurlo a cura dei 15 produttori della Strada dei Vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi. Oltre 60 etichette diverse di vino dal famoso Pinot nero, al Carmignano Riserva, dal Ruspo al vin santo. Ampio spazio al giardino Buonamici avranno anche le performance con il DolcePrato show, a cura dei Pasticcieri pratesi e Consorzio per la tutela e valorizzazione del biscotto di Prato e il RistoPrato show, performance a cura dei ristoratori pratesi. Intanto nella sala del Gonfalone di Palazzo Buonamici si terrà la Wine school, piccole lezioni di degustazione di vino a cura di Ais-Delegazione di Prato. Subito dopo alle 20,00 si parlerà di donne nel mondo del vino con Cinzia Benzi, autrice del libro "Vino: femminile, plurale". Dalle 23 torna “Pane&Stelle” il trekking urbano alla scoperta del buon pane dei forni di Prato.
La manifestazione dedicata alla cultura del cibo, del vino e del buon vivere continua nel pomeriggio di domenica 11 giugno. Dalle 17 c'è un nuovo laboratorio di pasticceria per bambini, alle 17,30, al Caffè le Logge, ci aspetta Andrea Gori, sommelier informatico, con il suo "Manuale di conversazione sui grandi vini rossi", .al Museo del Palazzo Pretorio due nuovi appuntamenti (18,00 e alle 19,00) con la visita al museo e degustazioni di birra (del birrificio Rhyton) e Mortadella di Prato IGP, alle 19,00 un nuovo inebriante tuffo nel gusto ci aspetta nel Giardino Buonamici con vino e prelibati prodotti gastronomici pratesi. Alle 18 si parla di “Cibo e salute! e il Gusto?” nella sala Consiliare di Palazzo Buonamici. Il pomeriggio si conclude infine con nuovi cooking show, DolcePrato show e RistoPrato show e una nuova sessione della Wine school con le piccole lezioni di degustazione di vini.
L'emozione del gusto di eatPRATO sarà protagonista anche in città, i locali e i ristoranti di Prato proporranno nei loro menu e nei loro aperitivi i vini e i prodotti del territorio.


Informazioni: www.eatprato.it
Prenotazioni: Ufficio Informazioni Turistiche, tel. 0574 24112 info@pratoturismo.it
Sono partner dell'iniziativa:
I consorzi: Mortadella di Prato; Biscotto di Prato; Gran Prato e Vino di Carmignano
Le Associazioni: Cna Toscana Centro, Confartigianato Imprese Prato, Confcommercio Province Prato e Pistoia, Confesercenti Prato
Altri: WeM_ParK Laboratorio universitario per il marketing digitale e le tecnologie IC, AIS delegazione Prato, Andare a Zonzo
Sponsor: Trenitalia Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, CAP Cooperativa Autotrasporto Pratese


Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 15 marzo 2017

Acetaia Leonardi, Gustiamo.com, Koppert Cress e Amarcord a Taste 2017



Ampia e variegata e' stata la serie di eventi Fuori di Taste 2017: tra questi spicca la serata Golosando presso il Caffe' Paszkowski, nella centralissima piazza della Repubblica, organizzata dall' Acetaia Leonardi di Magreta, artigiani produttori dal 1871.



                Una panoramica dei prodotti dell'Acetaia Leonardi


La produzione di questa azienda annovera gli Aceti Balsamici di Modena della linea Good Luxury da 2 fino a 15 travasi; le creme di Balsamico Igp della linea Le Caprice pure, personalizzate per la grigliata o abbinate a fichi, peperoncino, tartufo, mirtilli, ciliegia e altri frutti, caffè e cacao. Da non perdere anche il Balsamoro Diamond, condimento agrodolce invecchiato secondo il metodo tradizionale in botticelle di castagno, ciliegio, rovere, gelso e frassino. Nell'occasione è stata presentata una bottiglia speciale a goccia di aceto balsamico da 250 ml.


                         La bottiglia speciale dell'Acetaia Leonardi



                                             La serata di Gustiamo da Pampaloni


Spumeggiante l'evento organizzato presso La fabbrica di Pampaloni dall'azienda Gustiamo.com che promette "Italian best foods" per corrispondenza . Questa azienda gestita al femminile mantiene sempre le sue promesse Fare shopping sul sito web di Gustiamo è come acquistare in un mercato italiano con un cesto di vimini sul braccio insieme magari ad una massaia italiana che consiglia quali scegliere tra marmellate biologiche siciliane o funghi porcini sott'olio emiliani. Gustiamo è stata fondata nel 1999 e sempre gestita da donne oriunde italiane con un approccio molto personale ed una passione per la qualità e la perfezione. 
 Oggi la titolare e' Beatrice Ughi, affiancata dai colleghi Danielle Aquino e John Costello, americani che sono venuti appositamente dal Bronx per partecipare alla serata fiorentina e celebrare i meravigliosi produttori di cui imoortano le delizie negli USA. Gustiamo rifornisce con i suoi prodotti chef e ristoranti in tutti gli States.



                                      
                      La preparazione del pesto ligure

I prodotti Gustiamo sono difficili da trovare, spesso fatti a mano e biologici. C'è una meravigliosa selezione di riso da Piemonte e Veneto, pasta artigianale Faella e Martelli di elevata qualità di grano rispetto ai marchi commerciali. Poi ci sono gli oli di oliva, "oro liquido": Gustiamo cerca l'olio extravergine d'oliva di alta qualità i cui produttori di 8 regioni diverse utilizzano solo olive dell'ultimo raccolto con il pieno controllo su tutte le fasi della produzione.


A segnare la partecipazione di Birra Amarcord all’edizione 2017 di Taste, ecco l’evento “Cress & Beer", aperitivo esclusivo, un incontro di gusto tra le Birre Amarcord e Koppert Cress, azienda che propone piante e vegetali edibili, ingredienti particolari che arricchiscono piatti gourmet si è tenuto nresso Gurdulù, ristorante dall’atmosfera parigina, sapori balcanici e rispetto della tradizione toscana nel cuore di Firenze.


                   La preparazione dei cocktail da Gurdulù


 Nicoletta Curradi

sabato 11 febbraio 2017

Pecorino Toscano DOP e Finocchiona IGP alla Chianti Classico Collection 2017

Pecorino Toscano DOP e Finocchiona IGP tornano anche quest'anno protagonisti fra le eccellenze gastronomiche italiane che arricchiscono la "Chianti Classico Collection 2017".

 L'appuntamento e' in programma lunedi' 13 e martedi' 14 febbraio a Firenze, nella cornice della Stazione Leopolda, con la presenza di centinaia di etichette e migliaia di bottiglie in degustazione, servite e introdotte dai produttori e da esperti sommelier.


La due giorni fiorentina, che aprira' le "Anteprime Toscane" dedicate al vino, e' promossa dal Consorzio Vino Chianti Classico. L'abbinamento intramontabile del Pecorino Toscano DOP e della Finocchiona IGP con il Chianti Classico consolida legami enogastronomici antichi, che affondano le loro radici nella storia e nelle tradizioni rurali della regione, e rafforza una sinergia maturata negli ultimi anni fra i diversi consorzi di tutela. A unirli e' la volonta' di valorizzare e promuovere produzioni DOP, IGP, DOC e DOCG che trovano valore aggiunto, a livello nazionale e internazionale, nella certificazione di qualita' e nel legame con il territorio di produzione, rendendoli ambasciatori della Toscana nel mondo. Questa partecipazione non e' un evento a se stante, ma si inquadra all'interno di un progetto piu' ampio e pluriennale per la realizzazione di in una serie di iniziative che vedranno sempre piu' i Consorzi di tutela dei prodotti agroalimentari toscano fare sistema, spesso e volentieri anche con il mondo del vino, come avviene in questo caso.


Nicoletta Curradi

mercoledì 28 dicembre 2016

San Silvestro con vista a Villa Viviani



Cucina di livello e musica live in una location unica e accogliente


 Il fascino di una dimora storica e la certezza di un’accoglienza dove nulla è lasciato al caso. Anche quest’anno, Villa Viviani a Settignano (via Gabriele D'Annunzio, 230) per il cenone di San Silvestro ha in programma una serata all’insegna del buon cibo e della musica dal vivo. Si partirà alle 20, accompagnati dalle note di Paolo Agatensi, cantante e musicista fiorentino che con la sua musica scandirà i momenti della serata. Spazio quindi al gusto, quello di una cucina che mette al primo posto la qualità e il servizio impeccabile e cortese: la cena sarà servita ai tavoli, con un menù che comprenderà specialità sia di terra che di mare.

Come sempre, grande attenzione sarà data sia alla scelta delle materie prime, tutte di qualità, che alla presentazione dei piatti, capaci di soddisfare il palato più raffinato ma anche l’occhio più attento. Fra le proposte ecco allora lo sformatino di verza e ricotta, il sauté di totani su carciofi, i raviolini in salsa di Castelmagno, il filetto alla Rossini. Dulcis in fundo, la charlotte di castagne e rum. Le portate saranno accompagnate da ottimi vini e spumanti. Per i clienti è a disposizione il guardaroba e il parcheggio privato all’interno della villa.


La parte più antica della villa risale al 1200, quando la famiglia Tanagli costruì una “casa da signore nel popolo di Santa Maria a Settignano”. La Villa, detta Belvedere proprio per la sua posizione panoramica, nel 1600 passò alla famiglia Cerretani che effettuò alcuni lavori di trasformazione e di modifica a partire dalla copertura del grande cortile interno. Questo spazio divenne così il salone delle feste, alto quanto i due piani della casa. Alla fine del 1800 poi, la villa passò per eredità ai Viviani della Robbia.

Info: 055.697347, 337.685970, www.villaviviani.it


Fabrizio Del Bimbo

giovedì 22 dicembre 2016

1950 American Diner trasloca in Via Nazionale

Maxi hamburger, frappuccino, bagels, pavimento a scacchi e cameriere sui pattini a rotelle: il ristorante 1950 American Diner di Firenze cambia casa e trova spazio in via Nazionale, angolo via Guelfa, in uno spazio da 1000 mq e 300 coperti, distribuiti su due livelli. L’inaugurazione è in programma mercoledì 21 dicembre, con open bar e free buffet dalle 20 alle 22, per assaggiare le specialità della tavola calda d’ispirazione USA. Ad aprire il cartellone musicale il concerto a tutto rock ‘n’ roll di The Twisters, band fiorentina formata da batteria, chitarra, contrabbasso, sax e voce. Il locale sarà aperto 7 giorni su 7 dalle 7 di mattina alle 1 di notte, compreso San Silvestro, per il quale è previsto uno special menu a 30 euro per adulto e 20 per gli under 11. 

 
Si tratta del nono locale della grande famiglia Tramonti-Menta, aperto nel giro di pochi anni e del più grande della serie. Fin qui il record era detenuto dal primo nato di Calenzano, con i suoi 800 mq, a cui sono seguite le aperture di Pontedera, Forte dei Marmi, Poggibonsi, Figline Valdarno, Livorno, Parma e infine la prima sede fiorentina, in via del Moro, abbandonata per carenza di spazio. Che nel nuovo ristorante non manca di certo.
Il nuovo 1950 American Diner di Firenze è dotato di doppia cucina, di cui una specificatamente per servire il Burritos Bar che si apre su via Nazionale e il reparto caffetteria, destinato a colazioni (in pieno stile stelle e strisce) e streetfood, con un suo menu di burger e appetizer da ordinare al volo e portare via o consumare comodamente al tavolo o al bancone. Una delle sale, infatti, è pensato come una caffetteria americana, con svariati tipi di caffè, cappuccini, mocaccini e milkshake disponibili in diverse “taglie” a seconda del bisogno di zuccheri e di caffeina. Qui la domenica si può gustare un vero brunch all’americana, con tanto di pancake, uova strapazzate, bacon, pane tostato, ma anche golosissimi brownies, cupcakes e tutto ciò che viene in mente pensando alla colazione Made in USA. Novità appena introdotta: il brunch vegano della domenica, con piatti realizzati dallo chef fiorentino Cristian Giorni, premiato dal Gambero Rosso. Sono sempre disponibili, inoltre, le alternative gluten free, compresa la birra. Il ristorante, infatti, è certificato dall’AIC. C’è spazio anche per un angolo dedicato al merchandising dove acquistare i capi della linea personalizzata e gadget ispirati al boom del Dopoguerra.
Al centro della sala ristorante, invece, si trova un privé allestito come un’officina vintage, prenotabile per eventi, compleanni o cene di gruppo. Per restare in tema, sospesa sopra al bancone del secondo bar c’è una vera Cadillac dell’epoca, volutamente non restaurata, mentre sul palco si esibiranno dal vivo una serie di band, per ricreare la colonna sonora intonata. Ancora da definire nomi e date che da gennaio 2017 animeranno il cartellone. Ma qualche punto fermo c’è già: una sera la settimana, ad esempio, sarà una scuola di ballo swing a fare propria la scena, coinvolgendo il pubblico in scatenatissimi balli.
L’area bimbi, in una sala collegata, è arredata come un American Diner in miniatura, con mini-panche imbottite, tavoli a misura di bambino, piscina di palline in cui tuffarsi e perfino un gonfiabile da scalare. L’area sarà sempre presidiata da personale dedicato, per permettere ai genitori di mangiare in completa tranquillità. In particolare nel weekend si alterneranno educatori e animatori esperti. Il mini-Diner può essere noleggiato per feste di compleanno e baby-party. Ad intrattenere i mini-clienti ci penserà anche Burghy, la mascotte di 1950 American Diner, presente all’inaugurazione del nuovo ristorante: una tartaruga gigante (2 metri e mezzo di altezza) con un burger al posto del guscio. 


 
Per i grandi, invece, c’è la Sporty Room, con mega schermi e divani per seguire tutti gli sport a stelle e strisce, dal rugby a baseball e basket, ma anche le nostrane partite di calcio. Qui c’è posto anche per biliardi, flipper e freccette, in pieno stile Fifties.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale — spiega Tristana Tramonti, titolare e ideatrice del format — i diners nacquero con la filosofia di reagire al periodo di austerity e grande tristezza che il conflitto aveva portato nella società, così tutto fu concentrato sulla gioia di vivere, sulla spensieratezza e il ritrovato piacere di trascorrere del tempo insieme gustando un mega hamburger e un milkshake al cioccolato, ascoltando Big Joe Turner, Chuck Berry e Elvis Presley. La nostra idea è quella di dare un segnale positivo, tirare su il morale visto il momento grigio che il nostro Paese e tutta l’Europa stanno attraversando. Un po’ di gioia per le nuove generazioni che vivono questi tempi piuttosto bui”.
Tra le novità sul menu alcuni nuovi panini come il Chilibomb, con manzo, cheddar, chili con carne, il piccantissimo jalapeno e cipolla di Tropea, o il Rocky Mountains Chicken Buns, panino ai cereali farcito con filetto di pollo marinato e arrostito, fonduta di formaggi misti, spinaci, rostì di patate, smoky bacon, cipolle dolci caramellate, funghi trifolati, un velo di crema al tartufo, onion flakes e maionese. Ma anche gradite conferme, come i best seller Nicky’s Beef Burger, 250 gr di manzo impastato a mano, insalata, tartufo nero d’Abruzzo, tomino piemontese fuso e gocce di miele, o il 1950 Doc Beef Burger, cucinato in pietra lavica, con mozzarella di bufala, insalata, pomodori e basilico, e i tipici american dishes come le costolette di maiale in salsa bbq, le alette di pollo e il doppio hot dog. Verranno inoltre introdotte tutte le carni alla griglia, come il Tenderloin, tenero filetto di manzo grigliato, servito con patate fritte e salsa Jack Daniel’s, il New York Strip, confrofiletto con patate o verdure grigliate, o le American Ribs, costolette giganti di maiale alla griglia con salsa bbq e french fries. Tutte le carni, da quelle per i buns a quelle alla griglia, sono rigorosamente fresche e provengono da macellerie locali.
Ma c’è anche un menu light, pensato per chi sta attento alla linea o desidera un pranzo più leggero prima di tornare a lavoro, con hambuger da 150 gr al posto dei classici 230 gr e buns al carbone vegetale, anche in versione completamente veg.

  • Largo poi allo streetfood, con le nuove specialità tex mex come taco di pollo, chili burrito, fajitas e nachos bites, ma anche bagels – le ciambelline salate ripiene – sandwich e insalate. Da bere, oltre a caffè e milkshake stile Usa, birre, vino e la mitica Dr. Pepper, introvabile altrove. E poi una vasta scelta di dolci, dal cheesecake al waffle passando per i classici della colazione all’italiana, come sfoglie e cornetti. Il nono 1950 American Diner, infatti, resterà aperto tutti i giorni dalle 7 di mattina alle 11 di sera e prevede di lavorare a pieno ritmo durante tutte le fasce orarie. Tant’è che la brigata di sala e di cucina è più che mai folta. Manca solo Elvis, anzi c’è anche lui: la statua a grandezza naturale che presidiava il locale in via del Moro ha traslocato qui insieme ai cimeli conservati nel primo locale fiorentino e tutto il personale assunto.
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  • Fabrizio Del Bimbo

venerdì 9 dicembre 2016

Serata toscana a La Rocca di Castelfalfi




La Rocca di Castelfalfi ospita una serata in cui tradizione e modernità si uniscono per dar vita a gusti ricercati.

Domenica 11 dicembre, l’antico castello medievale diventerà la location ideale per una serata in cui la buona cucina sarà caratterizzata da storia, tradizione, modernità e nuove tecniche culinarie.
Un menù a buffet firmato dall’Executive Chef Michele Rinaldi, per vivere un’esperienza culinaria indimenticabile, che saprà unire la più autentica tradizione gastronomica toscana ai sapori della cucina del nord Italia. Dall’intramontabile ribollita, zuppa toscana per eccellenza, alla polenta con farina di castagne; dal cinghiale alla cacciatora al cotechino con lenticchie: i piatti preparati dalle abili mani dell’Executive Chef vi accompagneranno in un viaggio tra i sapori della migliore cucina italiana, in una location d’eccezione.

Il menù della serata comprende:

Selezione di salumi locali e formaggi d’alpeggio
Battuta di manzo
Angolo dei crostini toscani
Insalata di puntarelle

Pici trafilati con ragù di manzo e carciofi
Ribollita
Polenta pasticciata
Angolo delle polente e sughi:
Polenta con farina di castagne

Cotechino con lenticchie
Bocconcini di stinco di cinta stufato con cavolo toscano
Cinghiale alla cacciatora
Salsiccette di maiale con patate e funghi
Baccalà alla maremmana

Carciofi al coriandolo
Cicoria trifolata
Melanzane al funghetto

Castagne al vino rosso
Dolcezze natalizie: panettoni e torroni de La Rocca

Euro 55,00 per persona, bevande incluse

Per info e prenotazioni chiamare il numero 0571 891400 o scrivere a larocca@castelfalfi.it

Fabrizio Del Bimbo